Attacco contro difesa

A cura di Dario Fiumanò istruttore qualificato UEFA C e UEFA B.

  1. Premessa
  2. Obiettivo .Fase difensiva:
  3. Obiettivo. Fase offensiva;
  4. Disposizioni generali:
  5. Regole:
  6. Variante:

Premessa

Uno dei concetti che secondo me andrebbe applicato quando si allena, soprattutto negli ultimi livelli dell’agonistica (allievi e Juniores) è la “SCOMPOSIZIONE”, intesa come semplificazione e scorporazione di un segmento facente parte di un sistema più complesso. Fin qui si capisce poco e proverò a spiegarmi meglio.
Seguendo la scuola di pensiero spagnola e parafrasando Óscar Cano “non possiamo decontestualizzare il gesto tecnico dalla situazione di gioco”, quindi avrebbe poco senso allenare il gesto tecnico in modo analitico in situazioni semplificate ( il calciatore e la palla) quando il gioco del calcio è un insieme di situazioni più complesse (calciatore, compagni, palla, avversari, spazi specifici e tempi di gioco specifici). Ergo sarebbe meglio allenare il gesto tecnico in situazioni complesse, come i possessi e i giochi di posizione per esempio a cui sono molto legato. Questo vale soprattutto per quando riguarda la tecnica. E quando si lavora su aspetti tattici?
Nel caso della tattica invece in una fase iniziale di apprendimento preferisco scorporare la complessità del gioco, partendo da una situazione semplificata e man mano riportarla alla situazione più complessa, ovvero la partita stessa.
Mi capita in precampionato per esempio  di lavorare con alcuni reparti in modo separato per poi accorparli, aumentando la complessità gradualmente.
Per esempio, in una seduta in cui abbiamo lavorato in modo separato con il reparto difensivo e poi con il reparto offensivo possiamo prima della partita finale provare a fare una partita a tema come quella che vi mostrerò.

Obiettivo .Fase difensiva:


In questa esercitazioni possiamo ritrovarci tutti i principi alla base del calcio, sia dal punto di vista offensivo che difensivo. In fase difensiva la difesa a 4 si troverà a dover difendere sotto numero e da reparto, mentre la squadra in sovrannumero dovrà applicare il pressing una volta persa palla.
Qui entra in campo un altro concetto importante nel calcio ovvero l’ ESASPERAZIONE. In allenamento è giusto tendere ad esasperare alcune situazioni, portarle al limite, anche se non si verificheranno in partita, per provare ad averne un riscontro, magari più mitigato in partita. State attenti a non esagerare con le situazioni di attacco contro difesa di questo tipo, c’è il rischio che una difesa abituata a difendere sottonumero tenda col tempo ad abbassarsi troppo e a restare molto stretta anche in partita perdendo l’aggressività e la capacità di rompere la linea.

Obiettivo. Fase offensiva;

Anche in fase offensiva (di possesso) tocchiamo i vari aspetti del gioco. Vi è una prima fase di impostazione, con la difesa in uscita dal pressing, una seconda fase di costruzione con il centrocampo che riceve dai difensori e dialoga per portare la palla agli attaccanti e una ultima fase di rifinitura e affondo con gli attaccanti che dialogano per andare a finalizzare l’azione.

Disposizioni generali:

Per questo tipo di esercitazione serviranno 22 giocati per ricreare 2 squadre con moduli speculari. Utilizziamo solo una porzione del campo utilizzando una metà campo per intero e l’altra fino al limite dell’area come in figura. Dividiamo il campo in 3 settori 2 più grandi separati in mezzo da una striscia di campo che utilizzeremo come zona franca.

Regole:

Le regole sono molto semplici da una parte avremmo 3 centrocampisti e 3 attaccanti che proveranno a fare goal contro 4 difensori schierati.

Se la difesa riesce a recuperare palla, dovrà provare ad uscire dal pressing e servire i 3 centrocampisti compagni di squadra che aspetteranno nella zona franca.

In questa zona non possono essere raggiunti dagli avversari, questo è l’elemento semplificatore che aiuterà il mantenimento del possesso palla e faciliterà la fase di costruzione.

Mentre la squadra avversaria attacca i 3 centrocampisti che stanno difendendo si dovranno a loro volta recare all’interno della zona franca e così via.


L’evoluzione dell’esercitazione sarà quella di eliminare la zona franca e passare ad una partita vera e propria, passando da una situazione semplificata ad una più complessa per il concetto di cui si parlava ad inizio articolo.

Variante:

Si può modificare il numero dei giocatori o il modulo in base alle esigenze della squadra. Si può anche in una prima fase dividere le squadre e far uscire i difensori dal pressing per andare a meta oppure inserire delle porticine in cui segnare, mimando un passaggio che tagli la prima linea di pressing come in figura. Quest’ultima soluzione può essere anche vista come l’esercitazione che precede quella di cui abbiamo parlato sopra.

In figura le 2 varianti: con meta e con porticine.

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