Sampdoria – Genoa 1-1, Serie A

Stadio Luigi Ferraris, 1 Novembre 2020

Formazione Sampdoria
Ranieri risolve il dubbio della vigilia confermando Damsgaard per Candreva, Ramirez in coppia con Quagliarella davanti.

Formazione Genoa
Maran conferma il giovane Rovella e recupera Lerager accanto a Badelj, schiera Scamacca e Pandev con Zajc a supporto.

Avvio di gara
Avvio ad alta intensità con le due squadre che restano corte e mettono in mostra le loro peculiarità.
Genoa che fa avanzare la palla con giocate a muro per uscire dal pressing cercato dalla Sampdoria prima di arrivare sulla trequarti dove Zajc e Pandev combinano alle spalle di Scamacca, risponde in modo diretto la Sampdoria attivando in velocità le catene laterali.

Problemi di pressing Genoa
Sotto il pressing esercitato all’altezza della trequarti la Samp non riesce ad uscire direttamente sui mediani coperti dalla densità centrale avversaria, andando quindi sulle catene laterali dove gli esterni di centrocampo spostandosi dentro il campo trovano una linea aggiuntiva per ricevere, riciclare il possesso attivando a questo punto Thorsby ed Ekdal e permettendo alla Samp di andare ad affondare sull‘altro lato sfruttando la maggiore ampiezza garantita dal proprio modulo.

4-3-1-2 / 4-3-2-1
Subito lo svantaggio il Genoa sfrutta la presenza di giocatori tra le linee per provare a consolidare il possesso sulla trequarti avversaria, segnando una fase di gara nettamente a suo vantaggio.
In possesso è Zajc ad agire da raccordo tra l’attacco ed il resto della squadra andandosi ad associare con gli interni e con i terzini, mentre Pandev si smarca per ricevere a ridosso dell’area costringendo la linea a muoversi mentre Scamacca si muove in funzione del macedone.
In non possesso sia Zajc che Pandev assumono una posizione intermedia tra i tre centrocampisti e Scamacca pronti ad allargarsi per coprire il lavoro sulle catene laterali avversarie insieme al lavoro di ripiegamento degli interni, per andare a pareggiare la coppia terzino esterno della Samp.

Pressing e modifiche Sampdoria
La Sampdoria che inizia la ripresa alza il pressing sulla trequarti avversaria portando le due punte tra i centrali e Badelj forzando la circolazione del pallone sui terzini dove i laterali di Ranieri sono aggressivi con il mediano del lato di riferimento che crea densità chiudendo l’accesso sull’interno.
In possesso Ranieri inverte gli esterni portandoli stabilmente a giocare nei mezzi spazi e liberando la corsia per la salita dei terzini occupando il campo in ampiezza.
La salita dei terzini e l’accentramento dei laterali pone un problema a Maran che vede Zajc e Pandev costretti ad un maggiore lavoro di copertura, sino a quando decide di difendere stabilmente con il 4-3-3 sottopalla scivolando lateralmente sul lato forte e sfruttando i tre davanti per giocare in transizione.
Ranieri completa le modifiche con Candreva a destra, ma con molta libertà di svariare centralmente e cambiando la coppia di attaccanti con Verre e Balde per Ramirez e Quagliarella, con il primo attivo nel cercare le ricezioni tra le linee svuotate dall’efficacia sulle catene laterali dei suoi compagni.

Conclusioni
I cambi sono indicativi dell’equilibrio su cui si è giocato il match, Ranieri usa 4 cambi su 5 per cambiare le coppie di esterni e le punte sfiancate dal lavoro di pressing costante del secondo tempo, Maran 3 cambi su 5 per cambiare interno, mediano e trequartista stremati dal continuo lavoro di scivolamento necessario in fase difensiva per pareggiare l’inferiorità numerica sulle catene laterali.

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