Inter – Bologna 1-2, Serie A

5 Luglio 2020, Stadio San Siro

Formazione Inter
Continua il turn over di Conte, che perde Barella, ma ritrova Brozovic a centrocampo con Gagliardini.
Eriksen a supporto di Lautaro e Lukaku, ci sono D’Ambrosio e Bastoni con de Vrij.

Formazione Bologna
Mihajlovic inserisce Sansone per Palacio all’ultimo, c’è Dominguez in coppia con Schouten a centrocampo, confermato il rientrante Dijks.

Cattura

Meccanismi Inter
Sul tentativo – poco deciso – di pressing del Bologna, l’Inter mostra molta calma e sicurezza negli automatismi meccanizzati di uscita palla.

L’accesso diretto sulle punte per innescare il possesso offensivo viene ottenuto con Brozovic ed Eriksen che si decentrano portando con se i propri marcatori e svuotando la densità centrale del campo, permettendo quindi ai 3 centrali di arrivare verticalmente su Lukaku e Lautaro per andare successivamente su Eriksen a rimorchio o su Candreva, meno attivo Young.
Lo spazio creato dal movimento ad allargarsi di Brozovic permette a de Vrij di alzarsi sulla linea mediana e di fungere quasi da vertice basso del rombo di centrocampo cercando l’apertura diretta sui laterali quando le punte sono schermate.
L’Inter trasforma quindi l’uscita palla in rapidi possessi offensivi, garantendo un’ampia varietà di opzioni.
Sulla costruzione da Handanovic, sia che essa frutto di una rimessa dal fonso sia che il possesso torni al proprio portiere per ripartire pulito, Conte dispone Brozovic-Bastoni-D’Ambrosio e de Vrij su un quadrilatero che permette ai vertici alti di avere sempre la scelta tra la giocata a muro sui vertici bassi o la conduzione e lo scarico diretto in verticale sulle punte, con Brozovic che risale rapidamente per farsi trovare pronto sul lato sinistro a ricevere lo scarico successivo.
Alternativa per il vertice basso nerazzurro lo scarico sul laterale di riferimento.

Pericolo ripartenze
Il Bologna che vede facilmente bucata la propria linea di pressione, trovandosi quasi sempre a dover difendere con la propria linea difensiva la palla scoperta, fatica ad organizzare una reazione strutturata, ma con l’Inter che attacca in rapidità con 5-6 giocatori trova la possibilità di effettuare pericolosi contrattacchi con la rapidità di Orsolini sul centro destra dove Bastoni soffre la minore protezione garantita da Brozovic schierato come interno sinistro di un centrocampo a 2.

Barrow
Schierato come riferimento centrale per l’assenza di Palacio, appare in difficoltà nell’associarsi con i compagni partendo con le spalle alla porta.
Schierato in quella posizione e preda facile di de Vrij, il Bologna perde il classico innesco del proprio possesso offensivo dato dall’associatività di Palacio, il giovane attaccante rossoblu ritrova invece tutta la sua pericolosità appena è libero di allargarsi a destra e di associarsi su quel lato guardando la porta come nell’occasione del palo ad inizio ripresa.

Mihajlovic sovverte l’inferiorità
Perso Soriano per espulsione, Mihajlovic cambia gli esterni inserendo Juwara e Palaci e spostando definitivamente Barrow nella posizione allargata che sinora sembra prediligere.
Le corse senza palla di Palacio sul centro sinistra della difesa nerazzurra sono da subito utili alla causa, de Vrij viene portato fuori zona e l’argentino è sempre bravo a gestire il possesso o a prendere il fallo per creare i tempi di risalita ai compagni che prima mancavano.
Il movimento centrale a venire incontro o ad allungare sull’esterno di Palacio sostituisce il lavoro di raccordo che era in carico a Soriano, mentre le corse laterali di Juwara e Barrow cambiano il volto dei rossoblu che ora dispongono di due giocatori estremamente rapidi pronti ad innescarsi alle spalle dei laterali di Conte.

Complice il calo dell’Inter, il Bologna trova pur in inferiorità una disposizione migliore per far risalire la palla e far lavorare la difesa nerazzurra, sfruttando con molta più pericolosità le ripartenze e gli spazi concessi dai nerazzurri.

Conclusioni
All’interno di una partita negativa per le caratteristiche di gioco ricercate da Mihajlovic, i rossoblu traggono vantaggio dalla scelta del tecnico di non optare per un cambio difensivo una volta sopraggiunta l’inferiorità.
Il Bologna si ridispone mantenendo inalterate le proprie caratteristiche ed inserendo un giocatore, Palacio, in grado di sostituire e migliorare il lavoro di raccordo che veniva svolto da Soriano o da Barrow schierato centrale.

L’Inter interpreta la partita con lo stesso spartito, il possesso propedeutico alla ricerca diretta o quasi delle due punte per risalire il campo e produrre rapidi attacchi è caratteristica principale del tecnico e di questa squadra che ne ha meccanizzato alla perfezione i movimenti.
Dall’altro lato, in partite come questa dove i nerazzurri non trovano la seconda rete, l’avversario tende a restare in partita per inerzia causa la difficoltà dei nerazzurri nell’addormentare il ritmo della gara ed a difendersi con il pallone.

Embed from Getty Images

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...