Torino – Parma 1-1, Serie A

20 Giugno 2020, Stadio Grande Torino

Formazione Torino
Longo completa le assenze di Baselli e Verdi con Edera interno e Zaza a supporto di Belotti.

Formazione Parma
D’Aversa recupera Sepe e schiera secondo il 4-3-3 la formazione tipo con l’unica eccezione di Cornelius per l’indisponibile Inglese.

Schermata 2020-06-21 alle 09.40.20

Da 3-4-3 a 3-5-2
Edera si posiziona da esterno destro puntando il centro del campo con il mancino, per un Toro che in possesso punta come tradizione sulle catene laterali.
A destra De Silvestri va al cross combinando con Edera in superiorità sul terzino avversario con i granata che riempiono l’area con Zaza, Belotti e l’accentramento di Berenguer dal lato opposto.
Stesso pattern quando l’attacco proviene dalla sinistra, con Belotti che si allarga molto per liberare Berenguer all’1 vs. 1 mentre De Silvestri si accentra per prendere posizione in area partendo dall’out, come nell’azione che porta al rigore del potenziale 2-1.
In non possesso Edera ritraccia la propria posizione per vie centrali andando a fare l’interno con Rincon e Meite per pareggiare il triangolo avversario ed andare a marcare Scozzarella, riportando il Torino ad una formazione a 3 con 5 giocatori sulla linea mediana.

Strategia chiara di Longo nei confronti di Scozzarella, se l’azione offensiva porta Edera fuori posizione è uno tra Zaza e Belotti a dover andare successivamente in non possesso a prendere la marcatura sul regista ducale.

Parma diretto
Scozzarella è marcato attentamente dai granata, D’Aversa prova a ruotare il proprio triangolo di centrocampo cercando di coinvolgere sia Kucka che Kurtic all’avvio dell’azione, ma l’aggressività centrale granata porta i ducali ad essere più diretti, saltando il centrocampo e cercando la fisicità di Cornelius per mettere giù il pallone ed andare a giocare un 3 vs. 3 nel terzo offensivo.
Importante il movimento ad allargarsi di Kucka che permette a Kulusevski di andare a prendere spazio centrale portando palla con il mancino.
Darmian resta in posizione più arretrata, pronto a coprire l’ampiezza avversaria dove Belotti e Berenguer vengono subito cercati dal giro palla orizzontale del Toro.
Gagliolo sale fino alla linea mediana dove poi resta per coprire De Silvestri, con Edera a rientrare centralmente su Scozzarella il difensore svedese in marcatura preventiva deve occuparsi solo dell’ex-laziale.

Avvio di ripresa Parma
Il Parma che inizia la ripresa ha un atteggiamento più intraprendente.

Darmian e Gagliolo accompagnano maggiormente l’azione, con il gioco che si sviluppa su corsie laterali per poi trovare l’appoggio rasoterra su Cornelius abile ad abbassarsi ed innescare le corse alle proprie spalle di Kulusevski e Gervinho, sulle quali i braccetti del Toro sono abili a spingerle sull’esterno portando le ali di D’Aversa a giocare spesso sul piede debole.
Sulla salita dei terzini, Kucka e Kurtic sono pronti a scappare indietro per coprire la transizione.
In non possesso Parma che si dispone con il 4-4-2, per dare maggiore copertura sulle catene laterali, ma soffre ugualmente sopratutto la posizione decentrata di Belotti che libera Berenguer prima e Aina poi di accentrarsi e cercare sul secondo palo il taglio di De Silvestri.

Conclusioni
La posizione mobile assunta da Edera è stato uno dei due problemi principali affrontati dal Parma di D’Aversa, in non possesso l’ex primavera granata è stato abile a schermare costantemente le ricezioni a Scozzarella, mentre in possesso il suo taglio ad allargarsi ha spesso costretto Gagliolo e Kurtic a doversi guardare attentamente alle spalle.
Sul lato opposto, la posizione defilata assunta da Belotti ha permesso al Toro di trovare spesso la superiorità contro Darmian ed ha costretto il Parma a cambiare strategia ed attaccare con meno uomini rispetto al solito dovendosi guardare costantemente da una possibile inferiorità numerica.

In una partita strategicamente preparata bene da Longo il Toro ha patito le consolidate lacune tecniche del proprio centrocampo che gli hanno spesso impedito di ribaltare con velocità ed efficacia il fronte di gioco, dall’altro lato il Parma continua a dare evidenza di altissima organizzazione e di essere una squadra che accoglie volentieri la sfida sul piano fisico, con lacune su quello della fantasia e dell’imprevedibilità del proprio centrocampo.
Questa potrebbe essere una delle possibili aree di miglioramento per i Ducali nel prossimo futuro.

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