Lazio – Inter 2-1, Serie A

16 Febbraio 2020, Stadio Olimpico di Roma

Formazione Lazio
Simone Inzaghi conferma come nella trasferta di Parma Marusic per Lazzari e Jony per Lulic, Caicedo spalla di Immobile, recupera Radu in difesa.

Formazione Inter
Confermata la formazione tipo per Conte che schiera Barella e Vecino con Brozovic, ancora panchina per Eriksen, ritorna Lautaro con Lukaku in attacco.

Cattura

Coppie, difese e reazioni
Lukaku su Acerbi, Lautaro su Leiva e le mezzali sui braccetti di Inzaghi, con Godin e Skriniar aggressivi a salire su Luis Alberto e Savic.

La Lazio reagisce alzando tantissimo i propri laterali e le due punte costringendo Young e Candreva ad arretrare formando una linea da 5 con i difensori e lasciando tantissimo campo da coprire per le 2 mezzali che sono costrette al doppio lavoro quando salgono in pressing.
Ne consegue maggiore libertà per Alberto e Savic che che agiscono ai lati dei 3 centrocampisti di Conte che quando arretrano stanno molto stretti, le due mezzali di Inzaghi avanzano quindi con la palla scoperta e cercando gli appoggi su Caicedo ed Immobile o il pallone sulle corsie per i laterali.

La Lazio sulla costruzione avversaria porta particolare attenzione a Brozovic e de Vrij, con Immobile e Caicedo che si alternano per schermarne la costruzione con la manovra che progredisce dai braccetti ai laterali.
I biancocelesti non salgono però sul pressing di Immobile e Caicedo che resta pertanto una pressione individuale con il resto della squadra che resta più arretrato, l’Inter fa circolare il pallone all’altezza del centrocampo tra i braccetti ed i propri laterali attendendo un’uscita errata della mezzala avversaria su Skriniar o su Godin per attivare la propria mezzala e quindi andare ad attaccare in ampiezza sul laterale opposto sfruttando il lato debole.

Ne consegue una gara molto tattica in cui si alternano con regolarità fasi di attacco e difesa posizionale da ambo le parti, intervallate da rapidi rovesciamenti di fronte in quanto è nella natura di entrambe le squadre accettare di difendersi con più uomini in porzioni più arretrare di campo.

È in una di queste che l’Inter trova il vantaggio a fine primo tempo con Young che porta palla in transizione scaricando sul laterale opposto sul cui tiro è lo stesso nazionale inglese a ribattere in rete.

Luis Alberto e Savic
Con la marcatura su Leiva è lo spagnolo ad arretrare per iniziare l’azione ricevendo da Radu, si crea pertanto un’asimmetria con Savic che invece resta più alto ed insieme a Marusic va spesso a chiudere in zona secondo palo le azioni che Alberto costruisce e veicola sulla sinistra per il ricorrente cross di Jony.
Secondo questo frequente inserimento Savic va a cercare la zona di Skriniar, mentre Marusic quando chiude il taglio sui crosso di Jony cerca di sfruttare la sua maggiore stazza contro Young.

Ripresa Inter
L’Inter che comincia la ripresa è una squadra meno aggressiva che non riesce più a sporcare la costruzione della Lazio restando schiacciata dalla veemenza degli avversari, Conte inverte Skriniar e Godin per aumentare ancora di più la fisicità sul lato dove arrivano sempre Savic e Marusic contro Young.

Lautaro spende una partita di grande sacrificio su Leiva, di fatto limitandolo, ma il sacrificio costante dell’argentino lo penalizza nella fase offensiva alla quale il numero 10 non riesce a dare il suo abituale apporto e questo è un problema molto grosso per l’undici di Conte, che ai palloni veicolati in ampiezza sul lato debole verso Candreva possono alternare solo la ricerca diretta di Lukaku impegnato in un costante corpo a corpo con Acerbi e schermato dalla presenza di Leiva che in non possesso va posizionarsi centralmente davanti agli attaccanti avversari per schermarne le ricezioni, generando un Inter che oltre a faticare a trovare trame efficaci nell’ultimo terzo non riesce con costanza a trovare alternative al pallone giocato in ampiezza sul lato debole.

I cambi di Inzaghi
Nel momento migliore della Lazio, duplice cambio per Inzaghi che porta Marusic a sinistra inserendo Lazzari a destra per sfruttare la velocità dell’italiano contro il meno fresco Young ed il più lento Godin, mentre tra le linee trova spazio Correa, con l’effetto di una Lazio che pur non consolidando il possesso riesce spesso a trovare la velocità del neo entrato sul lato debole costringendo l’Inter ad un ulteriore dispendio di energie.

Inversione triangolo di centrocampo
A quindici dalla fine Conte inserisce Eriksen per Brozovic invertendo il triangolo di centrocampo con il danese che si pone da vertice alto.

La densità centrale data dalla presenza costante prima di Leiva e poi di Cataldi e da Luis Alberto e Savic costringe il fantasista a partire da lontano per poi inserirsi senza palla in zona centrale e ricevere tra le linee, creando immediatamente l’occasione per un tiro pericoloso e per un assist sventato da Acerbi su Lukaku nel finale per l’ultima vera occasione nerazzurra dell’incontro.

Sergej Milinkovic Savic
Una nota a parte va spesa per il centrocampista serbo, all’interno di un sistema dove brillano le doti di sarto di Luis Alberto, il “sergente” passa spesso inosservato.
Gol decisivo e giocate a parte, Savic è uno degli elementi che consentono al sistema di Inzaghi di avere equilibrio, giocando mezzala in un sistema a 5 il numero 21 biancoceleste si trova spesso a coprire ampie porzioni di campo, contro l’Inter è stato infatti il giocatore che ha vinto più duelli in zona offensiva, ma è stato fondamentale anche difensivamente, secondo tra i suoi per palloni recuperati e per duelli aerei vinti in zona difensiva.
Una presenza costante in tutto il centro destra della formazione Capitolina.
savic

Conclusioni
Lazio Inter è stata una grande partita combattuta ad armi pari da entrambe le parti ed all’insegna dell’equilibrio tattico tra due schieramenti disposti secondo forme simili.
La Lazio dalla sua dimostra di possedere più varianti con cui cercare la porta avversaria, dai cross dei laterali, al fraseggio con verticalizzazione centrale alla ricerca del pallone lungo per sfruttare le doti aeree di Savic.
L’Inter di Conte denota ancora difficoltà nel riuscire a muovere il castello difensivo avversario mostrando un limitato repertorio di varianti e con le ricezioni di Lautaro e Lukaku schermate centralmente finisce per appiattirsi sulla ricerca di Candreva in ampiezza.
L’inserimento di un giocatore come Eriksen capace di inserirsi con i tempi giusti nel terzo offensivo per dettare il passaggio filtrante e dotato di maggiore qualità calcisitica sembra a questo punto determinante per il proseguo della stagione.
In questo senso il tecnico nerazzurro ha dichiarato che sarà necessario mantenere l’equilibrio tra le due fasi prima di poter inserire con successo il talentuoso centrocampista danese nell’undici titolare.

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