Atalanta – Roma 2-1, Serie A

15 Febbraio 2020, Gewiss Stadium

Formazione Atalanta
Formazione tipo per Gasperini che recupera de Roon a centrocampo.

Formazione Roma
Spinazzola confermato al posto di Kolarov, Mancini torna in mediana e Perotti sull’esterno destro sono le scelte di Fonseca.

Schermata 2020-02-16 alle 14.26.07

Intensità e densità
Avvio ad alta intensità per entrambe le squadre, classica aggressività dell’Atalanta da un lato, dall’altro si nota nella Roma un sistema di pressing simile a quello adottato contro la Lazio nel recente Derby.
Fonseca dispone un pentagono in zona centrale composto da Perotti Dzeko Kluivert e alle spalle Pellegrini Mkhitaryan per spingere la palla della Dea sui propri quinti dove scatta l’aggressività di Spinazzola e Peres, mentre Mancini è aggressivo centralmente su Gomez.

In fase di difesa posizionale, sempre molto reattiva, il modulo scelto da Fonseca, 4-1-4-1, è fondamentale per garantire il raddoppio sulle corsie laterali, dove la coppia Perotti Spinazzola funziona molto bene limitando la solita influenza di Ilicic nella fase offensiva della Dea, meno sul lato opposto la coppia Kluivert Peres.
Quando l’Atalanta riesce a muovere la palla dalle fasce verso il centro eludendo il primo pressing giallorosso sul Papu arriva la pressione del laterale offensivo, Kluivert o Perotti, questo aumenta la densità dello schieramento giallorosso che se da un lato limita la costruzione dei padroni di casa dall’altra determina un’eccessiva verticalità nella propria fase di possesso spesso orientata sui palloni di Pellegrini sulla velocità di Kluivert o centralmente su Dzeko, generando una serie di palloni giocati forse un po’ troppo frettolosamente senza riuscire a sfruttare la possibilità di superiorità numerica data dai 4 giocatori che Fonseca schiera alle spalle di Dzeko.

Corsia sinistra Atalanta
All’interno del sistema difensivo di Fonseca c’è un duplice problema, in fase di salita del pressing Peres non è aggressivo come Spinazzola a destra favorendo la ricezione del pallone all’avversario, e a pressione saltata Kluivert non aiuta in raddoppio sulla sua catena per un’Atalanta che dalla corsia di sinistra costruisce la prima occasione del match con la conclusione di Ilicic a lato su assist di Gosens.
Atalanta che non riesce a sfruttare a pieno questo vantaggio potenziale perché Smalling resta molto aggressivo su Zapata anche quando il colombiano si decentra e Mancini è molto bravo a leggere il vuoto lasciato centralmente dall’inglese e scalare per coprirlo.

Rischio linea alta
La densità creata da Fonseca si poggia sulla linea a quattro sempre alta ed aggressiva per rimpicciolire il campo a disposizione degli avversari ed aumentare le proprie possibilità di recupero, esponendosi al rischio che l’Atalanta si trovi a giocare in ripartenza palloni lunghi e rapidi, il primo servito su Zapata vede il colombiano liberare di tacco su Smalling la corsa a Gomez che viene stoppato da Lopez, il secondo vede una verticalizzazione perfetta per lo smarcamento di Ilicic che viene recuperato in extremis da Smalling.
Si delinea nuovamente la fiducia di Fonseca nelle capacità di recupero di Mancini e Smalling che vengono spesso lasciati in potenziali 1 vs. 1 a campo aperto.

Il rischio di Fonseca paga comunque i dividendi allo scadere della frazione, quando il pressing attivato da Spinazzola e Mkhitaryan sulla ricezione laterale di Hateboer costringe l’olandese al retropassaggio verso Palomino su cui arriva la pressione immediata di Dzeko che porta all’errore del centrale ed al gol dello 0-1.

Ricerca dello spazio di Gasperini
Al netto del subitaneo 2-1 Atalantino, Gasperini ridisegna la fase offensiva dei suoi in funzione dell’aggressività e delle scalate della linea di Fonseca.
Out Zapata per Pasalic, vengono avanzati Ilicic ed il Papu che vanno a posizionarsi nei mezzi spazi tra i centrali ed i terzini mentre centralmente da d’accordo con il centrocampo agisce Pasalic il cui costante movimento ad inserirsi nello spazio centrale ora libero tiene occupato Mancini e toglie riferimenti a Smalling che ora deve fare attenzione all’arrivo del croato e non può scalare in uscita lateralmente come nel primo tempo.

Gasperini togliendo riferimenti alla fase di non possesso di Fonseca si avvantaggia della qualità tecnica del Papu che sul centro sinistra mette in difficoltà sia Peres sia Fazio aumentando tra le linee l’influenza dell’argentino quando nel primo tempo centralmente era stato fortemente limitato da Mancini.

Conclusioni
Il passaggio dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2 è un classico sul quale Gasperini poggia molti dei suoi cambi anche a partita in corso, basato sulla capacità del Papu di giocare in più posizioni e sulle caratteristiche di Pasalic come incursore ed attaccante aggiunto, a Bergamo contro la Roma questa variante si è dimostrata decisiva per togliere i riferimenti alla fase di non possesso di Fonseca che nel primo tempo era riuscito a togliere l’aria ai palleggiatori di Gasperini.

La Roma esce con una prestazione a luci ed ombre, nuovamente mostra un impianto di non possesso molto intenso e di grande livello riuscendo a inibire per lunghi tratti l’efficacia di una macchina da gol come è l’Atalanta di Gasperini, dall’altro lato la fase di possesso di Fonseca ancora non ha il giusto equilibrio tra l’eccessiva verticalità e lo stagnare sulla trequarti convergendo in molti palloni messi in mezzo dalle corsie laterali.

Embed from Getty Images

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...