Parma – Lazio 0-1, Serie A

9 Febbraio 2020, Stadio Ennio Tardini

Formazione Parma
Esordio da titolare per Caprari, Cornelius recupera al mentre Gagliolo viene schierato ancora da terzino

Formazione Lazio
Luiz Felipe e Patric sono i braccetti di Inzaghi, Caicedo la spalla di Immobile, cambiano anche i quinti con Jony e Marusic per Lulic e Lazzari.

Cattura

Mobilità Parma
In possesso Caprari occupa il mezzo spazio sinistro liberando la corsia per Gagliolo che gode del supporto arretrati di Kurtic o per lo stesso Kurtic, a destra Kucka si accentra lascando l’ampiezza al profondo smarcamento di Hernani.
Senza palla il Parma si pone con i 3 avanti Caprari Cornelius e Kucka sui 3 difensori avversari, a linea di pressione saltata è Kucka ad arretrare accanto a Brugman con Hernani che scala lateralmente per un Parma che difende posizionalmente con un 4-4-2 molto stretto.

In questa fase si nota l’attenzione di D’Aversa nei confronti di Luis Alberto che viene seguito principalmente da Hernani, quando il brasiliano è costretto a decentrarsi dal movimento di Jony è Kucka a scalare sullo spagnolo mentre Brugman porta pressione a Leiva con il contributo di Caprari attento a pressare le linee di passaggio in zona centrale.

La risposta di Inzaghi alla struttura difensiva del Parma
Con la pressione posta a sinistra su Luis Alberto, Inzaghi muove i suoi uomini portando lo spagnolo ad associarsi con più libertà andando a cercare spazio giocabile anche sul centro destra con Parolo che si sposta in verticale per dare la possibilità di fare avanzare il pallone usando le sponde di Parolo stesso o di Caicedo.
Per permettere alla densità del possesso di spostarsi nella corsia più centrale del campo, Inzaghi inverte Luiz Felipe e Acerbi sfruttando la fisicità e la qualità del nazionale italiano per condurre la palla sul lato sinistro, mentre Leiva scala accanto a Luiz Felipe e Patric per mantenere la struttura a 3 dietro, coprire la transizione e sfruttare la qualità di Leiva in costruzione, ma soprattutto per liberare spazio centrale per Luis Alberto che partendo da lì ha più libertà d’azione lontano dalle marcature studiate da D’Aversa.
Nella fase centrale del primo tempo, la dominante influenza dello spagnolo si esprime quindi a tutto campo, agendo da vero e proprio regista offensivo dei suoi e non più “limitato” come solitamente avviene al centro sinistra.

Gol del vantaggio Laziale che nasce proprio da un prolungato possesso dello spagnolo sul centro destra che evidenzia come la squadra di D’Aversa sia stata completamente sorpresa dalla variazione introdotta da Inzaghi.
La posizione più libera costruita per lo spagnolo ha permesso a Marusic di spingere molto nel primo tempo traendo beneficio dalla vicinanza del fantasista e contribuendo per molti minuti a tenere basso Gagliolo che D’Aversa utilizza come quinto uomo pronto a riempire l’area quando serve.

Intensità Parma
Il Parma seppur sorpreso non cala mai la propria intensità, favorito dalla presenza di molti giocatori caratterizzati da doti fisiche importanti.
Sulla costruzione bassa della Lazio i ducali si dispongono con con Kucka e Cornelius su Acerbi e Patric, Caprari arretra su Leiva mentre Hernani e Kurtic prendono Luis Alberto e Parolo, i terzini salgono sui quinti in un sistema di pressing organizzato a favorire l’avanzamento palla al piede di Luiz Felipe su cui scatta la pressione ed il recupero palla che in alternativa viene effettuato contendendo la palla lunga su Immobile e Caicedo.
Parma che torna ad imporre la sua influenza sul match partendo dall’intensità del non possesso e articolando una fase offensiva piuttosto diretta con l’occupazione degli spazi offensivi con una linea da quattro uomini da destra a sinistra composta da Kucka Cornelius Caprari e Kurtic con Gagliolo sempre pronto ad irrompere da quinto uomo sul secondo palo.

Forte di un approccio senza palla che toglie aria alla Lazio, D’Aversa forza la mano inserendo Sprocati per Caprari e Kulusevski per Brugman con Hernani che arretra centralmente ed un Parma che attacca con un 4-2-3-1 molto offensivo con Cornelius riferimento centrale e Kulusevski, Sprocati e Kucka che puntano ad inserirsi ai suoi lati.
Per un Parma che si sbilancia la Lazio aumenta il tasso tecnico con Lazzari e Correa, ma commette diversi errori di misura che non la portano a sfruttare le numerosi occasioni avute in ripartenza lasciando la gara aperta e correndo seri pericoli nel finale.

Conclusioni
Inzaghi si dimostra nuovamente molto intelligente nell’utilizzo delle proprie risorse, la struttura che nel primo tempo ridisegna per permettere a Luis Alberto di svariare a tutto campo, non solo sopperisce alle marcature predisposte per lo spagnolo, ma sopperisce anche alla mancanza tecnica sul centro destra di Savic, l’influenza e la forza con cui Acerbi accompagna l’azione sul centro sinistra sopperiscono alla forte aggressività ducale posta in quella zona con la coppia Kucka-Hernani e contribuisce a mantenere basso Darmian le cui uscite alte nelle prime fasi di gara avevano inibito la Lazio dal prendere possesso della metà campo avversaria.

Il Parma di D’Aversa è un gruppo che sopperisce alle assenze individuali, si connota sulla forte fisicità dei propri centrocampisti quali Kucka e Kurtic abili nell’esprimere per 90′ un’ottima doppia fase che permette ai Ducali di restare in partita sino alla fine nonostante le differenze di qualità con gli avversari siano evidenti.

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