Cagliari – Parma 2-2, Serie A

1 Febbraio 2020, Sardinia Arena

Formazione Cagliari
Manca Rog, conferma per Ionita come interno, Nainggolan e Joao Pedro dietro Simeone.

Formazione Parma
Emergenza totale che prosegue per D’Aversa, Kucka schierato alto a sinistra con Brugman regista tra Hernani e Kurtic, Siligardi per Kulusevski.

Cattura

Aggressività Parma e ampiezza Cagliari
Avvio molto aggressivo del Parma che chiude gli spazi centrali sulla costruzione dei padroni di casa forzandoli a cercare l’uscita laterale sui terzini o su Joao Pedro dove interviene l’aggressività di Darmian e Gagliolo.

Quando le scalate in avanti dei Ducali non ottengono il risultato desiderato il Cagliari impone con l’ampiezza la propria pericolosità.
Nainggolan e Joao Pedro sono abili a smarcarsi lateralmente attivando una rapida trasmissione orizzontale del pallone mirata all’attacco sul lato debole del Parma.

Smarcamenti laterali Cagliari
Smarcamenti laterali fondamentali per uscire dalla pressione imposta dal Parma negli spazi centrali, Cigarini abile a resistere al pressing avversario gioca a muro o apre lateralmente muovendo la linea avversaria, a varco creato Nainggolan e Joao Pedro sono abili a farsi trovare tra le linee per attivare la circolazione offensiva sul lato dove vedono spazio da attaccare.

Al 20′ è proprio un profondo smarcamento laterale di Simeone a sbloccare la gara, su un pallone recuperato all’altezza del cerchio di centrocampo l’argentino viene servito direttamente sull’esterno dell’area, il centravanti di casa serve un pallone teso verso il centro dove irrompe Joao Pedro attaccando lo spazio liberato proprio dal compagno e realizzando il suo 14° centro stagionale.

Riaggressione Cagliari
La riaggressione del possesso è lo strumento che utilizza il Cagliari per schiacciare il più possibile il Parma nella sua metà campo e sfruttare i pericolosissimi break con nei quali i propri giocatori offensivi attaccano a memoria coprendo tutta l’ampiezza.

Attacco con 5 uomini Parma
Per sopperire alla densità centrale del modulo di Maran con la linea a 4 protetta da quella a 3, D’Aversa attacca creando una linea da 5 uomini sul fronte offensivo con Hernani che si allarga a destra, Siligardi, Cornelius Kucka e Kurtic ad accompagnare sul lato opposto spingendo l’ex-Milan nel mezzo spazio, mentre i terzini restano all’altezza del centrocampo pronti ad aggredire l’uscita avversaria.
Possesso che si sviluppa attorno alle coppie che si vanno a creare sulle corsie tra Siligardi ed Hernani e tra Kucka e Kurtic sull’altro lato, mentre a Cornelius spetta il compito di arretrare per ricevere ed allargare il gioco ed andare a riempire successivamente l’area.

Allo scadere del primo tempo è Brugman a smarcarsi sulla destra, il regista trova un pallone che attraversa tutta l’area è viene convertito da Kucka che completa l’attacco al secondo palo alle spalle dei difensori avversari.

Corsia sinistra Cagliari
Il costante taglio di Joao Pedro verso il cuore dell’area crea spazio sul lato sinistro del campo dove il Cagliari sfrutta la corsa di Pellegrini schermata dal movimento difensivo di Ionita.
Sulla risalita del pallone a sinistra, Cigarini si decentra per andare a favorire con la sua qualità la creazione di triangoli ed in occasione del 2-1 è proprio lui a trovare uno splendido filtrante tra Hernani e Darmian dove Pellegrini attacca lo spazio ed arriva sul fondo per servire l’appoggio vincente a Simeone.

Pochi minuti prima su una situazione simile il terzino di Maran era stato attivato senza la copertura di Hernani ed era riuscito a saltare internamente l’1 vs. 1 con Darmian presentandosi al tiro dal vertice dell’area piccola.

Joao Pedro
Giocatore fondamentale all’interno del 4-3-2-1 di Maran è Joao Pedro, attore di un doppio ruolo che risulta spesso difficilmente gestibile dagli avversari come testimoniano i 14 gol realizzati in stagione.
Come Nainggolan il brasiliano è bravissimo nel farsi trovare decentrato tra le linee, usando la propria fisicità per resistere alla pressione avversaria e la propria qualità per attivare il possesso offensivo, dove però il numero 10 isolano fa la differenza è nella sua capacità di muoversi senza palla andando costantemente ad attaccare lo spazio oltre Simeone diventando una minaccia invisibile quando la palla giunge all’altezza del secondo palo.
La costanza con cui lui ed i compagni eseguono questa giocata, accompagnata da qualità e velocità di esecuzione la rendono forse la giocata codificata più impattante del campionato.

Calci piazzati Parma
Il Parma dispone di molti giocatori abili nel gioco aereo e fisicamente in grado di farsi valere nelle mischie a centro area, mentre nel Cagliari ad esclusione di Joao Pedro e Klavan queste caratteristiche sono minoritarie.
Proprio per questi motivi la pessima gestione dei piazzati “perimetrali” da parte dei Ducali è degna di nota, nessuno dei piazzati calciati verso l’area ha raggiunto un compagno e spesso hanno esaurito la loro traiettoria sugli spalti.

Conclusioni
Cagliari e Parma sono due squadre che in questo momento giocano libere da eccessivi pensieri legati alla classifica, il Cagliari mostra un precisa e codificata gestione degli spazi nella metà campo offensiva, come descritto sopra la velocità e rapidità con cui viene eseguito l’attacco dell’area di rigore da parte dei sardi testimonia il lavoro di Maran, una squadra che occupa bene lo spazio, che trova l’ampiezza da un lato con Nandez abile a diventare una vera ala all’occorrenza e dall’altro con la salita di Pellegrini, mentre nel mezzo la qualità di Nainggolan e la capacità di muoversi senza palla di Joao Pedro sono la vera arma in più degli isolani.
Punto debole dei padroni di casa è apparsa la fase difensiva, troppo sensibile a cali di concentrazione che ne hanno pregiudicato la vittoria finale.

Il Parma di un anno fa era una squadra che aveva stupito tutti per la propria capacità di soffrire in basso e per la letale velocità con cui si esprimeva in transizione, unica vera arma a disposizione data la carenza di qualità di quel centrocampo.
Il Parma a distanza di un anno è una squadra che sta cercando di cambiare, mantiene inalterata la peculiarità di saper soffrire quanto costretta in basso e di saper ripartire con grande velocità ed organizzazione, ma accanto a ciò sta costruendo un sistema che le permetta di migliorare anche il proprio attacco posizionale, lasciando quasi sempre 5 uomini a difesa della transizione negativa attacca formando una linea da 5 che copre tutta l’ampiezza del campo e cerca di riempire meglio gli spazi a disposizione.
Importanti gli innesti in questo senso di giocatori come Kucka e Kurtic, in grado di associare ad una discreta qualità tecnica un alto livello di energia e potenza muscolare, curiosità di osservare questi aspetti quando i Ducali recupereranno parte del proprio potenziale offensivo.

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