Bologna – Brescia 2-1, Serie A

1 Febbraio 2020, Stadio dall’Ara di Bologna.

Formazione Bologna
Manca Tomyasu e Mbaye torna a destra, in attacco il ritorno di Sansone riporta Palacio punta centrale.

Formazione Brescia
Assente solo Balotelli per squalifica, conferma per Aye come spalla di Torregrossa.

Cattura

Linea alta e fluidità
Sin dalle prime battute il Bologna mostra le sue specificità.
Impostazione a 3 con Mbaye che si alza oltre la linea dei centrocampisti con Bani che va a fare il braccetto destro.
A sinistra l’ampiezza è data da Sansone/Barrow che gioca con i piedi sulla linea laterale mentre Palacio si decentra sul centro sinistra lasciando lo spazio all’inserimento centrale a Soriano e Poli con Orsolini a gestire il mezzo spazio destro sfruttando l’ampiezza di Mbaye.
Linea a 3 altissima con Denswil molto aggressivo sull’uscita palla avversaria e Danilo che trovandosi a gestire palla oltre la metà campo funge da regista.

Possesso orientato sui movimenti di Palacio e Soriano che si allargano associandosi sulle catene laterali andando a cercare spazio lontano dalla densità centrale di Corini e sfruttando cambi di gioco sul lato debole dalle spalle dell’interno avversario.

Densità centrale Brescia
Il Brescia risponde all’avvio dei rossoblu ponendo grande attenzione alla propria fase di non possesso, con la linea a 4 ordinata e difesa dalla linea a 3 dei centrocampisti a creare grande densità centrale.
Data la tendenza del Bologna a cercare lo spazio e la superiorità sulle corsie laterali i due interni della linea a 3, Bisoli e Dessena sono molto sollecitati negli scivolamenti laterali e per non diminuire la densità centrale Corini sacrifica Rómulo e Aye che sono pronti a rientrare centralmente coprendo la necessità degli interni ad allargarsi difensivamente.

Interni che sono fondamentali anche nella fase di possesso Bresciana, schiacciate dalla pressione felsinea le Rondinelle escono dirette su Torregrossa abile a smarcarci sul centro destra per essere sempre il riferimento per l’uscita palla, mentre Bisoli e Dessena si gettano nello spazio per creare movimento e costringere il Bologna ad abbassarsi.

È proprio da una ricezione di Torregrossa sul centro destra e successiva imbucata sul lato opposto per l’inserimento di Dessena che nasce l’errore di Mbaye per il rigore del momentaneo vantaggio ospite.

3-5-2 Brescia
Il Brescia che si presenta nella ripresa ha una nuova forma più congeniale alle esigenze del contesto, Corini ridisegna i suoi in un 3-5-2 con Rómulo prima laterale e poi nuovamente interno con l’inserimento di un laterale di ruolo come Martella per Dessena.
La nuova disposizione copre meglio l’ampiezza degli avversari e toglie pericolosità ai profondi cambi di gioco dei rossoblu.

In fase di possesso l’influenza resta prettamente delle due punte che devono assorbire la palla in uscita giocando a muro principalmente su Tonali che può avanzare con la palla scoperta abbassando il Bologna.

Difesa a 3 Bologna
Nei 10′ minuti finali il Bologna si gioca il tutto per tutto.
Con il Brescia posizionato ormai stabilmente solo con le due punte e senza gli inserimenti di Rómulo a rimorchio, Mihajlovic passa stabilmente alla difesa a 3 inserendo Santander per Mbaye e varando un iperoffensivo 3-5-2 con Olsen e Barrow laterali.
L’aggressività e la linea alta tenuta per tutta la gara schiacciano ancora di più il Brescia mentre Schouten è Poli hanno la fondamentale funzione di proteggere la linea a 3 sopratutto quando i braccetti sono costretti a scivolare lateralmente.

Conclusioni
Il cambio forzato ad inizio gara tra Sansone e Barrow toglie qualità ed ordine in fase di impostazione al Bologna.
Sansone molto più diligente di Barrow nel farsi trovare largo a destra smarcato per la ricezione, mentre l’ex-Atalanta mostra meno attenzione alla sua posizione in campo tendendo ad arretrare troppo centralmente per ricevere palla e facendo mancare la qualità in distribuzione dell’ala italiana, sicuramente ciò che il Bologna perde in impostazione lo guadagna in peso offensivo con il neo acquisto molto più attivo nel riempire l’area e presentarsi al tiro.

Il Brescia poggia molto del suo piano gara sulla qualità di Torregrossa che è il vero regista offensivo delle Rondinelle, ma gli uomini di Corini non riescono quasi mai ad accompagnare con più uomini la fase offensiva, lasciando il proprio bomber spesso isolato davanti.
Su questo aspetto dovrà lavorare Corini per andare a caccia della salvezza.

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