Genoa – Brescia 3-1, Serie A

26 Ottobre 2019, Marassi

Formazione Genoa
Thiago Motta esordisce con l’esclusione a sorpresa di Kouame, al suo posto esordio per Gumus, arretramento nella linea a 3 difensiva per Radovanovic.

Formazione Brescia
Corini sceglie Balotelli e lascia Donnarumma in panchina, attacco completato da Aye.
Il tecnico del Brescia conferma di non vedere Balotelli e Donnarumma insieme.

Schermata 2019-10-27 alle 12.00.10

Impostazione a 3
Radovanovic schierato tra Romero e Zapata in una difesa a 3 con buone proprietà tecniche in uscita palla, coadiuvata dalla coppia Schone – Cassata che centralmente gestiscono bene il pallone.
Genoa che cerca di veicolare la sfera sulle corsie laterali sfruttando la corsa di Ghiglione e Ankersen per dare sempre ampiezza contro il modulo del Brescia che copre bene gli spazi centrali.

Pinamonti si pone come riferimento offensivo con Gumus che cerca di allungare a sinistra e Lerager che si muove centralmente tra le linee.

Non possesso Brescia
Il Brescia si mantiene sempre compatto e ordinato sul campo, senza palla difende con una sorta di 4-3-3 con Splaek che si posiziona centralmente tra Balotelli e Aye.

Le rondinelle sono sempre molto aggressive nel gestire la fase di non possesso, pressando le traiettorie di passaggio e non prendendo direttamente riferimento sull’uomo e spostandosi verticalmente e orizzontalmente sul campo restando sempre abbastanza corti e stretti.
Questo atteggiamento sommato a fasi di vero pressing orientato sull’uomo inibisce la continuità del possesso Genoano o lo costringe a perdere efficacia.

Possesso di Corini
Squadra più verticale rispetto al Genoa, pallone che esce da dietro sui terzini o sulle mezzali che si allargano sfruttando la successiva sovrapposizione del terzino sul lato forte.
Possesso di Corini che si annulla contro la linea difensiva che in non possesso diventa a 5 e non lascia spazi di gioco centrali con l’arretramento dei 3 centrocampisti del Grifone.

Rombo Genoa
Dopo il gol subito il Genoa passa a 4 con il rombo centrale composto da Radovanovic-Cassata-Schone e Lerager ad agire sempre tra le linee dietro a Gumus e Pinamonti.

È il turco che agisce nel mezzo spazio sinistro a trovare spesso la posizione più pericolosa facendosi notare con la propria corsa.

Aggiustamenti T.Motta
Inserisce Agudelo per Radovanovic, affidando la costruzione bassa a Schone e Cassata che si alternano nel ricevere il possesso dalla linea a 4, con il Genoa che al rientro ha un 4-2-3-1 ben definito.

Agudelo si sistema dietro Pinamonti con Lerager e Gumus invertiti per portarli con il piede forte a vedere l’interno del campo, in una disposizione che con la salita dei terzini si prefigge lo scopo di accompagnare maggiormente Pinamonti.
Centralmente Agudelo si pone come elemento associativo: si posiziona alle spalle di Tonali e si smarca per favorire l’uscita palla centrale di Schone e Cassata o allo stesso modo si smarca lateralmente per andare a ricevere dai terzini favorendo l’avanzamento della sfera che era mancato nel primo tempo.

Pandev è la seconda mossa, il macedone per Lerager si piazza nel mezzo spazio destro per vedere il campo con il piede forte dietro a Pinamonti ed aggiunge maggiore qualità al posto del danese che aveva trovato difficoltà nel trovare la posizione in fase di possesso.

Ultima mossa l’ingresso di Kouame per Gumus portando il numero 11 a giocare anche lui con il piede forte orientato verso la porta.
Il pareggio è figlio dei nuovi fattori in campo, Pandev verticalizza dalla destra per Pinamonti che pressa Gastaldello e serve arretrato per Agudelo che infila al sette.

Efficacia Genoa

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Il Genoa così rimodellato è più diretto del primo tempo quando il possesso nel terzo basso si perdeva sulla 3/4, ora i giocatori offensivi occupano correttamente gli spazi e questo permette a Schone (in netta crescita potendo cercare i compagni per linee più verticali) e Cassata di trovarli con maggiore pericolosità e rapidità, dando vita in certi momenti a transizioni davvero spettacolari o a fasi di possesso molto dirette e rapide che tagliano le posizioni tenute dal Brescia in non possesso.

La posizione sul centro sinistra di Pandev permette a Ghiglione di salire quando il macedone entra nel campo ed a Cassata o Agudelo di inserirsi centralmente se l’esterno resta largo.
Le sue proprietà tecniche gli permettono di aprire il gioco sull’altro lato trovando la corsa di Kouame o di Ankersen più laterale.

Il gol del 2-1 è ancora conseguenza delle scelte di Motta, con Pandev che entra nel campo liberando la corsia per Ghiglione, sul cross del terzino è Kouame a tagliare dal centro sinistra ed a realizzare in rovesciata.
Il terzo gol nasce da Kouame che tagliando ancora dalla sinistra anticipa Cistana e trova la corsa sul lato opposto di Pandev liberato dal movimento senza palla di Pinamonti, il macedone porta palla sul sinistro e infila al sette.

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