Inter – Lazio 1-0, Serie A

25 Settembre 2019, Stadio San Siro

Formazione Inter
Biraghi per Asamoah ed a sorpresa Vecino per Sensi nel 3-5-2 di Conte, che schiera Politano con Lukaku in attacco.

Formazione Lazio
Sorpresa anche nel 3-5-2 di Simone Inzaghi, che lascia in panchina Immobile per Caicedo, Jony quinto di sinistra.

Cattura_

Specchio
La Lazio si schiera in non possesso con un 5-3-2 volto a chiudere gli spazi centrali e piazzando i quinti in posizione arretrata sulla ricezione dei quinti di Conte.

L’Inter tiene quindi l’iniziativa tramite un possesso perimetrale che però non trova sfogo verticale, i quinti sono un riferimento nel sistema nerazzurro e ricevendo palla sempre marcati l’unica opzione è lo scarico arretrato o centrale sulla mezzala che a sua volta pressata si trova spesso a forzare la giocata in verticale.

A parti invertite Inter che varia tra portare pressione sulla costruzione avversaria alzando Vecino per andare al 3 vs. 3 con i centrali ed un atteggiamento identico in difesa posizionale a quello della Lazio con l’aggiunta di una marcatura quasi ad uomo di Barella su Luis Alberto.

All’interno di una scacchiera così equilibrata è la diversa interpretazione dei singoli a sbloccare l’equilibrio, Jony fin dall’inizio si dimostra più propenso alla fase offensiva, con un allungo senza palla oltre Godin a testimoniarlo, ma sopratutto poco attento alla fase difensiva costringendo Bastos ad uscite laterali molto aggressive per coprire il movimento sia interno che esterno di D’Ambrosio alle sue spalle.
Dopo pochi minuti sarà proprio una classica giocata da linea a 5 che permetterà a Biraghi di trovare il quinto opposto in piena area , D’Ambrosio senza palla sorprende nuovamente Jony per l’1-0.

Movimenti senza palla in profondità Lazio
In svantaggio di un gol e bloccata sugli esterni la Lazio mostra un ottimo gioco di movimenti senza palla.

Caicedo centralmente attacca la profondità per poi giocare di sponda ed attivare Correa che in velocità può andare a puntare la difesa o combinare con Luis Alberto ed andare a ricevere a sua volta in profondità.
In alternativa situazione simile ma con profondità trovata lateralmente dai profondi movimenti di Parolo o Correa.
L’attacco senza palla della Lazio è spesso accompagnato da “movimenti esca”, per permettere la ricezione in profondità a Caicedo il primo movimento in verticale è quindi spesso ad opera di Correa o di una delle mezzali che “chiamano” la linea avversaria in quella direzione, sarà Caicedo ad effettuare il movimento vero e ricevere il pallone con più libertà con il compagno che completerà il movimento esca con un ricciolo che lo porterà nella posizione ideale per ricevere il pallone di sponda dopo aver spostato la linea difensiva.

Nerazzurri in difficoltà nel leggere queste situazioni alle spalle della propria linea difensiva, con Handanovic autore di almeno 2 interventi miracolosi.

Caicedo
Caicedo protagonista in questa fase, il gioco offensivo è imperniato sul numero 20 biancoceleste che si dimostra attivo sia nell’attaccare la profondità tra i centrali e poi preciso nei rimorchi e molto bravo a venire incontro con Savic pronto a gettarsi oltre la linea per tenerla bassa e permettere all’Ecuadoriano la ricezione.

Qualità e corsie laterali Inter
Sensi per Vecino è un cambio che alza esponenzialmente la qualità del triangolo di centrocampo nerazzurro, con Conte che spinge ancora di più quanto già mostrato nel Derby.

Brozovic vertice basso e Sensi e Barella che si allargano da mezzali andando a giocare sulla corsia laterale creando superiorità con il quinto sul quinto ed agevolando il possesso senza però sfociare in pericolosità ad eccezione di alcune rapide transizioni con la Lazio più sbilanciata alla ricerca del pareggio.

Inter che alza la qualità anche in non possesso, portando pressing sui 3 centrali in fase di costruzione, con i laterali sulla ricezione dei laterali avversari e con Brozovic che sale sul play avversario, costringendo spesso la Lazio al pallone lungo preda delle capacità aeree dei centrali nerazzurri contro Immobile e Caicedo.

Conclusioni
Partita caratterizzata dalle idee tattiche degli allenatori e sbloccata dalla diversa applicazione di alcuni singoli, più completo D’Ambrosio di Jony nell’interpretare il ruolo di esterno a tutto campo.

L’Inter soffre la lettura della profondità alle spalle della propria linea difensiva, ma nessuno in questo avvio di campionato ne ha ancora approfittato.
La Lazio per caratteristiche proprie è la squadra che sinora lo ha fatto meglio, ma ha trovato un Handanovic impeccabile.

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