Inter – Udinese 1-0, Serie A

14 Settembre 2019, Stadio San Siro

Formazione Inter
Conte recupera de Vrij e Godin in difesa, mentre Barella prende il posto di Vecino e Politano di Lautaro.

Formazione Udinese
Wallace e Sema sono le novità nella linea a 5 di centrocampo per Tudor.

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3-4-2-1 Conte
Sensi e Politano vanno a giocare dietro a Lukaku, creando sia un 3 vs. 3 con la difesa friulana, sia un mismatch di agilità e velocità contro i braccetti avversari.
La fase di possesso vede la salita sulla linea delle due mezzepunte anche di Asamoah e Candreva mentre Barella e Brozovic restano a protezione della transizione negativa in una sorta di 3-2-4-1,

Fraseggio basso Inter
L’Inter muove palla a partire dai 3 dietro orizzontalmente cercando il tempo per trovare il corridoio verticale per le due mezzepunte nei mezzi spazi o sui laterali di centrocampo che si alzano e sono sempre pronti a far partire la loro corsa.

Il vantaggio nasce da questa situazione, con l’Udinese bassa, Godin viene coinvolto orizzontalmente da Brozovic, sull’ampiezza data da Candreva l’uruguayano sale e fa partire un traversone che trova il taglio di Sensi oltre le spalle di Lukaku.

Equilibri
Se Sensi e Politano quando entrano in possesso in zona centrale creano difficoltà ai 3 centrali avversari, la presenza dell’ex-sassolese sulla linea offensiva mette l’Inter con 2 mediani contro i 3 dell’Udinese. Tudor infatti accetta l’1 vs. 1 arretrato per giocarsi l’uomo in più in mezzo al campo che diventa importantissimo quando sono i Friulani in possesso.

Tudor che non rinuncia a questa situazione anche quando perde per espulsione il suo creativo, De Paul, lasciando la squadra in un 3-5-1 cercando con il fraseggio di spezzare il ritmo dei nerazzurri nell’attesa del corridoio per uno dei quinti o per Lasagna.

Godin e Skriniar
Fondamentale l’apporto dei due braccetti di Conte, proteggono la transizione negativa spezzando la linea per accorciare sul portatore di palla ed in possesso salgono sulla linea dei due mediani trasformando il 3-2-4-1 in un 2-3-4-1 dando più soluzioni nel giropalla e nell’occupazione degli spazi.
Caricando lateralmente il fraseggio sopratutto a sinistra su Skriniar permette all’Inter di trovare lo spazio per provare il rapido cambio di gioco su Candreva sul lato opposto, sfruttando la densità che l’Udinese cerca di creare in zona palla.

La funzione dei due braccetti è pertanto doppiamente fondamentale, elementi attivi nel possesso palla, con Godin autore dell’assist decisivo, e fondamentali nell’aggredire in alto mantenendo la squadra sempre molto corta e compatta.
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Profondità difensiva
L’Inter denota un occupazione degli spazi feroce ed organizzata, ricca di qualità e di movimenti sincronizzati, con un possesso avvolgente propedeutico alla verticalizzazione rapida nello spazio.
Allo stesso tempo quando non riesce a portare l’aggressione alta con massima efficacia e l’avversario consolida un possesso di mantenimento ha subìto pericolosamente l’attacco allo spazio in più di una occasione, sia centralmente con i tagli senza palla di Lasagna sia sulla propria sinistra con il movimento in verticale di Larsen.
Andrà approfondita nel corso della stagione questa tendenza di soffrire la profondità alle spalle della propria linea di pressione.

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