Lazio – Atalanta 1-0, Finale Coppa Italia

15 Maggio 2019, Stadio Olimpico

Formazione Lazio
Inzaghi conferma il proprio modulo ed i propri 11, ad eccezione di Marusic inserito per Romulo alla ricerca di maggiore fisicità.

Formazione Atalanta
Masiello per Mancini è l’unica variazione di Gasperini rispetto all’11 maggiormente utilizzato in stagione, nel corso della partita varierà le posizioni di Ilicic e Gomez.

Cattura

Alta intensità Lazio
Avvio ad alta intensità della Lazio che aggredisce altissima l’Atalanta impedendone la costruzione sul nascere.

Pressing orientato sull’uomo per i biancocelesti che alzano la mezzala di riferimento sul terzo centrale per pareggiare la disposizione numerica, costringendo gli orobici al lungo rinvio indirizzato sulle torri Zapata e Ilicic.

In possesso palla biancocelesti che giocano a 1-2 tocchi nel terzo offensivo e con Correa e Luis Alberto che sovente incrociano le loro corse per muovere palla in velocità e tentare di avere la meglio nei duelli individuali posti in essere da Gasperini.

Alternativa per la Lazio cercare il gioco in ampiezza sopratutto a sinistra su Lulic per cercare il cross in mezzo andando a riempire l’area.

All’interno dell’elevata intensità con cui interpreta la prima fase di gara, la Lazio si assume il rischio in fase difensiva, concedendo spesso un 3vs.3 arretrato agli attaccanti orobici.

Atalanta
Gli uomini di Gasperini soffrono l’avvio avversario, e quando riescono a mantenere la sfera cercano tramite il possesso di abbassare il ritmo.

In queste fasi si nota maggiore libertà di movimento per Ilicic, che diversamente dal solito si sposta dal mezzo spazio destro su tutto il fronte offensivo fino ad andare a giocare nel mezzo sinistro, con Gomez centrale leggermente arretrato rispetto ai due davanti pronto a salire.

Anche l’Atalanta si assume lo stesso rischio della Lazio quando sale, con la possibilità per gli attaccanti avversari di guidare le transizioni in situazioni di 1vs.1, come nell’occasione che porta al giallo di Masiello su Correa.

La difficoltà dell’Atalanta nel trovare costanza in costruzione resta un fattore nel primo tempo, con gli orobici che non disdegnano il tentativo di ripartenza per provare a sfruttare i rischi che si assume la Lazio, ma peccando in molte occasioni di precisione nel passaggio chiave.
Atalanta che si trova così spesso schiacciata in basso in difesa posizionale senza riuscire ad imporre il proprio tipico pressing.

Ne consegue un primo tempo frenetico, dove la Lazio ha il predominio per atteggiamento, ma l’Atalanta porta a casa la migliore occasione con il palo di De Roon da piazzato.

Lo schermo della Lazio, Lucas Leiva
Oltre all’intensità elevata dei biancocelesti il secondo elemento determinante nell’inibire il gioco all’Atalanta è la posizione mobile di Lucas Leiva, come rilevato anche da Michele Tossani a differenza dell’ultima gara di campionato in cui il brasiliano all’interno di un contesto di difesa posizionale era rimasto abbastanza fisso a presidio della sua zona, in questa occasione è sempre pronto a scivolare diagonalmente per andare sia a rinforzare i terzi centrali sia letteralmente per schermare l’accesso diretto a Gomez o Ilicic. In molte occasioni abbiamo osservato come il brasiliano accettasse di farli posizionare alle sue spalle avendo cura di frapporsi esattamente lungo la linea di passaggio impedendo loro di entrare in possesso e puntare in condizioni di 1vs.1 l’avversario.

3-4-2-1 Atalanta
Ad inizio ripresa Gasperini varia la posizione di Gomez portandolo sul centro sinistra con Ilicic sul centro destra nel tentativo di avvicinare i giocatori più tecnici alle catene laterali.
L’effetto immediato è il maggiore coinvolgimento di Castagne e Hateboer sulle corsie liberati favoriti dai triangoli con i due fantasisti e dalla presenza di De Roon e Freuler in zona.
Subito ammonito Leiva per un fallo su Hateboer lanciato sul fondo da Ilicic.
La perdurante difficoltà dell’Atalanta nel trovare i giocatori chiave sulla trequarti avversaria alla lunga inibisce gli effetti positivi del cambio.

Luis Alberto – Savic
Staffetta tra i due con il serbo che entra al 80′, con Inzaghi che preferisce lasciare in campo Parolo fondamentale con Leiva nella doppia fase rimanendo in zona mentre il brasiliano scivola a schermare in fase difensiva i movimenti nel mezzo spazio sinistro di Gomez.

È proprio Savic a sbloccare la finale su colpo di testa da calcio d’angolo, sottolineando come all’interno di una gara dall’elevata intensità le occasioni principali siano arrivate da piazzato.

Djimsiti
All’interno di una gara nel segno dei duelli individuali pesa la prestazione negativa del centrale albanese che nel secondo tempo ha perso in più occasioni il duello con Correa, contribuendo a minare la confidenza dei suoi, oltre al duello decisivo con Savic sul corner.

Raddoppio della Lazio in contropiede mentre l’Atalanta è sbilanciata nel tutto per tutto finale.

Conclusioni
Una finale risolta su piazzato, ma indirizzata dalle scelte di Inzaghi di andare a contendere il possesso in zone avanzate del campo inibendo la circolazione bassa dell’Atalanta ed allo stesso tempo dalla scelta di liberare Leiva dandogli mandato di scivolare e schermare costantemente il pacchetto arretrato.
Al contrario l’Atalanta subisce le scelte tattiche dell’avversario e non riesce ad imporre il proprio contesto.

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