Tottenham – Ajax 0-1, Champions League

30 Aprile 2019, Tottenham Stadium

Formazione Spurs
Cambia Pochettino rispetto al quarto contro il City, inserendo un terzo centrale, Sanchez, accanto ad Alderweireld e Vertonghen, in avanti c’è Llorente con Moura.

Formazione Ajax
4-2-3-1 classico per ten Hag, che lascia fuori Mazraoui sostituito da Veltman.

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Riduzione dello spazio
Minuti iniziali fortemente caratterizzati dalla disposizione in campo degli uomini di Pochettino che dal 3-5-2 di partenza alzano sulla costruzione avversaria Rose e Trippier con Lucas e Llorente sui centrali sporcando la costruzione avversaria, aiutati da Eriksen a uomo su De Jong.

In difesa posizionale il 5-3-2 di casa crea elevata densità centrale impendendo agli ajacidi di consolidare il consueto possesso fatto di scambi rapidi con i 3 attaccanti ravvicinati tra di loro.

Creazione dello spazio
Senza stravolgere il proprio gioco o la propria disposizione, con la marcatura a uomo di Eriksen su De Jong è Schone ad essere maggiormente coinvolto nella costruzione bassa attirando la pressione e distribuendo il pallone verso le posizioni più avanzate sfruttando la fragilità degli Spurs ai lati di Wanyama.

Ajacidi che dopo aver sofferto inizialmente la difficoltà nel consolidare il possesso con i consueti scambi rapidi tra i suoi tre attaccanti ravvicinati a causa della densità centrale creata da Pochettino decide di allargare maggiormente il gioco spostando prima Ziyech poi Neres a ricevere con i piedi sulla linea laterale.
Ajax che allarga così gli spazi congestionati, aumentando il volume del possesso e costringendo il Tottenham a perdere metri.

È proprio un’azione largo-corto che parte da un Neres larghissimo, passa per l’arretramento di Tadic e rifinita da Ziyech a liberare il solito attacco allo spazio di Van de Beek per lo 0-1.

Rombo Tottenham
Pochettino avverte la fragilità ai lati di Wanyama e sugli esterni bassi e cambia passando alla difesa a 4 con un rombo centrale che vede Rose mezzala sinistra, Eriksen destra e Dele Alli vertice alto.
Disposizione e copertura degli spazi che non impediscono all’Ajax di consolidare il possesso in questa fase di gara con gli Spurs relegati a qualche timido tentativo di transizione.

Pochettino trova l’equilibrio
L’infortunio di Vertonghen porta Pochettino ad inserire Sissoko come mezzala destra riportando Rose terzino sinistro.

Gli Spurs trovano più fisicità in non possesso e la presenza di Sissoko abile a scivolare lateralmente ed ad inserirsi centralmente permettono la salita di Trippier da un lato e dall’altro di Rose con Eriksen che si accentra centralmente.

Migliora molto la presenza in campo dei padroni di casa che passano ad un gioco più diretto appoggiando la palla a Llorente o cercando rapide circolazioni da lato a lato per trovare la salita del terzino libero per il cross in mezzo, momento migliore del Tottenham che confeziona alcune situazioni molto pericolose.

In non possesso Spurs che alternano la pressione alta di Lucas Llorente Alli ed Eriksen per impedire la costruzione bassa o l’utilizzo di un blocco intermedio per provare il recupero e la transizione immediata a campo aperto costringendo spesso gli ajacidi al pallone lungo dove prevale la migliore abilità nel gioco aereo degli inglesi.

Esterni Ajax e cambi
Nonostante la grande pressione sugli esterni che porta il Tottenham, ten Hag mantiene sempre Ziyech e Neres alti con Tadic e Van de Beek tra le linee per cercare vie di uscita al pallone o per sfruttare le ripartenze, l’ingresso di Mazraoui per Schone permette all’Ajax di usufruire dei suoi tagli ad allargarsi sulla destra per mantenere l’ampiezza e lasciare Veltman più arretrato, proprio da un inserimento laterale del neo-entrato si concretizza la ripartenza che porta Neres a colpire il palo.

A 5 dalla fine l’ingresso di Huntelaar per Ziyech con Tadic a sinistra e Neres a destra in un 4-4-1-1 per coprire maggiormente le corsie laterali e per sfruttare la fisicità del centravanti nel tentativo di alleggerire la pressione avversaria.

Conclusioni
Gara di andata che evidenzia un’ottima capacità di entrambe le squadre a gestire situazioni lontane dal proprio habitat naturale.
Pochettino trova la formazione ideale dopo aver regalato quasi un tempo e lo fa per l’infortunio di un suo giocatore, ma da quel momento inverte il trend della partita senza riuscire però a concretizzare le occasioni create.

Pazientemente l’Ajax supera le difficoltà dei primi minuti andando meticolosamente a cercare le zone di campo in cui gli avversari sono più scoperti.
Seconda parte di gara molto sofferta, in cui spiccano le capacità di lettura difensiva di De Jong e l’ottima organizzazione della difesa posizionale attenta a non concedere mai la superiorità numerica o il cuore dell’area.

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