Sampdoria – Lazio 1-2, Serie A

28 Aprile 2019, Stadio Ferraris

Formazione Sampdoria
Giampaolo sceglie Alex Ferrari per Andersen al centro della difesa nel suo 4-3-1-2.

Formazione Lazio
3-5-1-1 per Simone Inzaghi che deve però rinunciare a Luis Alberto, Savic e Immobile per Cataldi, Parolo e Caicedo.
SampLazio

Blocco Lazio
Partita sbloccata al 2′ da una pressione individuale di Caicedo su Colley, che ruba palla nella sua metà campo e si invola a segnare lo 0-1.
Il tema resta invariato, con la Samp a proporre un lento giropalla orizzontale tra centrali e terzini e la Lazio che crea elevata densità centrale non appena la sfera supera la metà campo.

5-3-2 senza palla e superiorità numerica
Rómulo e Lulic arretrano sulla linea difensiva e si occupano di gestire le mezzali di Giampaolo quando si allargano per ricevere, i tre centrali restano sui tre offensivi della Samp con Leiva che lascia andare alle sue spalle Ramirez occupandosi di chiudere le linee di passaggio centrali, Parolo e Cataldi sono pronti negli scivolamenti laterali sui terzini avversari ed a scambiarsi la marcatura sulle mezzali avversarie con i propri laterali.

Caicedo e Correa vanno a posizionarsi sulla salita dei due centrali schermando le linee di passaggio e cercando l’aggressione.

Il sistema difensivo di Inzaghi è perfetto e produce un lungo palleggio sterile dei blucerchiati che possono solo allargare palla su terzini o mezzali dove il portatore viene sempre triplicato dal terzetto Rómulo-Parolo-Caicedo o Lulic-Cataldi-Correa a seconda del lato.

Transizione Lazio
Con un blocco difensivo che crea superiorità numerica sul portatore avversario la Lazio genera delle pericolosissime transizioni, con Correa sempre abile a posizionarsi in posizione intermedia per ricevere la palla recuperata ed organizzare la ripartenza, al 19′ allargando su Rómulo che dalla destra crossa per lo 0-2 di Caicedo e qualche minuto dopo conducendo centralmente e verticalizzando sempre su Caicedo che viene chiuso all’ultimo da Tonelli.

4-4-1 Sampdoria
L’espulsione di Ramirez costringe la Samp all’uomo in meno, la soluzione di Giampaolo è inserire Jankto per Linetty, cambia la mezzala inserendone una che può giocare anche da esterno e passa al 4-4-1, con Praet ed Ekdal centrali, Defrel largo a destra con Sala in sovrapposizione andando a creare superiorità contro il solo laterale di Inzaghi.

Senza palla Samp che immediatamente copre meglio le corsie laterali e resiste ai prolungati e sterili attacchi posizionali avversari con due linee basse e compatte da 4 per poi cercare la rapida transizione sugli esterni.
Samp che accorcia le distanze però su imbucata centrale con Ekdal che si libera a centrocampo e verticalizza, Quagliarella si avvantaggia di un errore di Acerbi ed insacca.

Giampaolo “annulla” l’inferiorità numerica
Superiorità sugli esterni evidente per la Samp, se prima Parolo e Cataldi erano sempre rapidi a chiudere sulla mezzala o sul terzino basso ora sono costretti ad uno scivolamento più profondo, a destra Defrel si accentra attirando Lulic mentre Sala sale costringendo Cataldi ad una profonda scalata che spesso lo vede in ritardo, in mezzo Leiva viene preso in inferiorità da Ekdal-Praet con il belga che diviene il metronomo blucerchiato, a sinistra Jankto resta largo e alto con Murru poco più indietro costringendo anche qui Parolo a del lavoro extra.

Samp che prima è sfortunata con Murru che colpisce il palo imbeccato da un pallone sporco nato da un pallone incrociato di Defrel e poi è troppo lezioso proprio con il francese che imbeccato da un cross basso di Jankto non trova lo specchio della porta da pochi passi.

Eccesso di coraggio
Nel tentativo di sfruttare il momentum del tutto favorevole Giampaolo inserisce anche Gabbiadini, Samp che in possesso schiera sempre Praet ed Ekdal centrali e davanti una linea da 4 uomini con Gabbiadini Defrel Qugliarella e Jankto, questo però risulta più gestibile per la Lazio che abbassando i quinti riesce a coprire meglio i duelli individuali annullando quel vantaggio posizionale che aveva concesso per lunghi tratti del secondo tempo.

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