Milan – Lazio 0-1, Coppa Italia

24 Aprile 2019, Stadio San Siro

Formazione Milan
Gattuso sorprende e conferma i rumors di difesa a 3 con l’esordio di Mattia Caldara centrale tra Musacchio e Romagnoli, centrocampo a 4 con Calabria e Laxalt esterni, Bakayoko e Kessie in mezzo, Suso e Castillejo alle spalle di Piatek.

Formazione Lazio
Inzaghi conferma il suo 3-5-1-1, con Correa dietro Immobile e Luis Alberto-Savic ai lati di Leiva, c’è Rómulo a destra, in difesa Bastos e Luiz Felipe con Acerbi.

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3-4-2-1 Milan
Il primo evidente effetto del 3-4-2-1 rossonero è in impostazione la posizione altissima di Calabria che libera Suso di ricevere sul corridoio interno per provare a giocare l’1vs1 centrale o di arretrare accanto a Bakayoko per aiutare l’uscita della palla.

La ricezione nello spazio interno di Suso permette allo spagnolo di aprire il gioco sulla sinistra quando Laxalt sale o Castillejo si allarga, come quando lo spagnolo favorito dalla salita dell’uruguayano riceve nel mezzo spazio e crossa per il taglio pericoloso di Calabria.

Manovra rossonera che appare fluida nell’uscita palla, ma soffre all’altezza della 3/4 offensiva pagando la densità creata dall’abbassamento degli uomini di Inzaghi favoriti da una circolazione non rapida dei rossoneri e dallo scarso coinvolgimento dei laterali che non vengono servono serviti in profondità, mentre Kessie e Bakayoko restano in posizione arretrata.
Milan che di fatto si trova spesso ad attaccare in inferiorità numerica con Piatek che resta isolato centralmente.

Non possesso Milan
Due fasi nitide contraddistinguono la fase di non possesso rossonera, sulla costruzione Laziale i rossoneri attendono l’altezza del centrocampo per portare la prima linea di pressione con i laterali che si alzano sui pari-ruolo avversari e con i 3 offensivi che si dispongono nel tentativo di schermare il gioco ai 3 centrali di Inzaghi, situazione che porta risultati alterni anche a causa dell’inferiorità numerica rossonera di Bakayoko-Kessie contro Leiva più le due mezzali, quando i biancocelesti trovano il terzo uomo il Milan è costretto a scappare indietro e ripiegare in un 5-4-1 in difesa posizionale.

Lazio in superiorità a sinistra
Atteggiamento conservativo della Lazio che solo a tratti cerca la pressione alta sulla costruzione rossonera e sceglie di attendere il Milan a centrocampo facendosi spesso sorprendere tra le linee dalla posizione a volte arretrata altre centrale di Suso.

Lazio che esprime la sua pericolosità quando sfruttando l’uomo nella zona centrale del campo riesce ad uscire rapidamente su Luis Alberto a sinistra, forte dell’ampiezza portata da Lulic che abbassa Calabria innesca Correa nel mezzo spazio sinistro oltre il quale parte spesso da posizione defilata l’attacco allo spazio di Immobile, bravo Caldara a gestire la linea per mettere in fuorigioco l’attaccante azzurro in almeno 3 pericolose verticalizzazioni.

Rossoneri che si fanno sorprendere allo scadere del primo tempo quando è Correa ad andare a ricevere direttamente sull’esterno ed a saltar Suso, il solito Lulic abbassa Conti mentre Luis Alberto si inserisce centralmente per fornire la sponda perfetta che chiude l’1-2 all’argentino che impegna Reina in uscita.

Costante della Lazio la pericolosità quando riesce a creare superiorità numerica sul lato sinistro con Luis Alberto-Correa-Immobile contro Mustacchio e Caldara, con Lulic fondamentale nel tenere lontano Calabria/Conti.

Bastos
Inzaghi risolve il problema della ricezione di Suso alzando Bastos sullo spagnolo anche quando il numero 8 si abbassa a ricevere a centrocampo, il difensore biancoceleste riesce ad anticipare sempre l’esterno rossonero e questa semplice mossa impedisce al Milan di uscire in modo pulito, con tutta la Lazio che in non possesso alza la linea di pressione di una decina di metri rispetto al primo tempo.

Biancocelesti che si trovano a gestire nei primi minuti della ripresa una serie di ripartenze molto pericolose nella metà campo rossonera con Reina ancora decisivo nel salvare il risultato, prima di subire lo 0-1 direttamente da calcio d’angolo come contro l’Udinese con la Lazio che va a giocarsi un 4 contro 3 con Immobile che serve Correa davanti a Reina.

Impalpabilità offensiva Milan
Gattuso abbandona subito il 3-4-2-1 in virtù di un 4-4-2/4-2-4 caratterizzato da Suso e Calhanoglu che si accentrano per cercare il pallone sul palo opposto per la punta.
Le due punte restano molto centrali nessuna delle due esce mai per allargare i centrali, ne vengono coinvolti a sufficienza i terzini nella profondità, ne consegue un Milan che va a scontrarsi contro la densità centrale avversaria e e si dimostra davvero impalpabile in fase offensiva ad eccezione del gol correttamente annullato per fuorigioco a Cutrone.

Lazio che invece continua ad essere molta pericolosa in transizione con Immobile che all’84’ fallisce l’occasione dello 0-2.

Conclusioni
Milan continua a mancare nei principi che governano la costruzione offensiva e questi non variano a seconda del modulo utilizzato, le difficoltà dei rossoneri nella metà campo avversaria restano di fatto invariate.

La Lazio ha dimostrato sin dal primo minuto di avere le idee chiare su come andare a cercare la posta rossonera e gli è bastato alzare la pressione di una decina di metri per mandare fuori giri del tutto il sistema di gioco di Gattuso.
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