Parma – Atalanta 1-3, Serie A

31 Marzo 2019, Stadio Ennio Tardini

Formazione Parma
Assente Inglese, D’Aversa affida a Ceravolo il posto di attaccante centrale.

Formazione Atalanta
Non al meglio Ilicic e Gasperini riporta Gomez come seconda punta inserendo Pasalic tra le linee.

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Opposti a confronto
Da un lato la squadra con uno dei possessi palla più bassi del campionato, dall’altro l’Atalanta che con il 59% è in testa alla classifica del possesso.

La partita è impostata su queste basi con l’Atalanta a fare possesso aggirando la densità del blocco centrale ducale, mentre il Parma si chiude nel suo classico 4-5-1 con Gervinho sempre pronto a ripartire.

È un’uscita alta di Scozzarella su Pasalic a mandare in porta l’ivoriano per l’1-0.

Pressing Parma, arma a doppio taglio
Il 4-5-1 senza palla del Parma in avvio tenta di portare pressing all’altezza della linea di centrocampo sfruttando l’altezza della linea difensiva di Gasperini e la posizione alta e larga dei quinti.

Mossa che funziona per l’errore individuale di Pasalic ed a tratti per eccessiva sicurezza nel palleggio dei centrali orobici, ma quando non riesce nell’obiettivo il Parma si ritrova molto lungo perché i ducali non alzano mai la linea difensiva per accorciare il campo e l’Atalanta riesce facilmente a trovare il dominio della 3/4 avversaria trovando con palloni in diagonale Freuler sul centro destra libero di innescare i tagli di Pasalic o Zapata, sul centro sinistra è Gomez ad arretrare agendo da seconda punta ingaggiando 1vs.1 a palla scoperta e servendo l’assist per l’1-1 sul solito taglio verticale di Pasalic.

Il trequartista di Gasperini
Con l’assenza di Ilicic il ruolo di “10” nel 3-4-1-2 passa a Pasalic, mentre Gomez avanza da seconda punta sempre pronta ad uscire o allargarsi, ma il croato a differenza dell’argentino interpreta il ruolo incentrandolo più sul movimento ad inserirsi dietro la linea, mentre la distribuzione del pallone è lasciata ad un Freuler più libero di sganciarsi del solito.

Di fatto il regista offensivo resta sempre il Papu, che abbassandosi trova sempre il modo di puntare la linea o liberare Pasalic o Freuler nello spazio, creando non pochi problemi alla difesa ducale.

Parma diretto
Al solito la capacità di Gervinho di smarcarsi in posizione intermedia permette al Parma di essere pericoloso nelle transizioni dirette e verticali, mentre l’Atalanta cerca pazientemente il possesso, la superiorità sugli esterni ed il movimento per superare l’avversario, i Ducali cercano sempre la posizione di Gervinho e la sua capacità di puntare sempre in qualsiasi condizione la linea difensiva abbassandola, come nell’occasione con cui manda in porta Ceravolo costringendo Gollini al salvataggio.

Utilizzo dello spazio offensivo Atalanta
Gli uomini di Gasperini attaccano sempre con gli esterni Hateboer e Castagne alti e larghi, con Gomez, Zapata e Pasalic ad occupare gli spazi centrali e questo costringe spesso la linea difensiva ducale a restare larga permettendo agli orobici di imbucare spesso tra centrale e terzino avversario.

D’Aversa cerca di chiudere i buchi
Costretto a togliere l’esausto Gervinho, inserisce Gazzola passando alla difesa a 5, schierando ben 4 centrali di ruolo, nel tentativo di non lasciare spazio ai continui palloni filtranti degli ospiti, ma esponendosi al rischio di abbassarsi troppo portandosi l’attacco atalantino in porta.

Gasperini a caccia di spazio
Al contrario va a caccia di spazio tra le linee Gasperini che inserisce l’acciaccato Ilicic arrretrando Gomez nel ruolo di “10”, con Castagne a destra e Reca a sinistra, Hateboer scalato centrale destro al posto di Masiello.

Ed è subito con una bella azione manovrata dalla sinistra che porta Freuler sul fondo a crossare sul lato opposto dove Castagne è libero e calcia a lato di poco.

La ricerca dello spazio paga quando al solito Gomez riceve tra le linee, Ilicic scatta nel taglio centrale portando con se Gagliolo e liberando nuovamente Castagne che riceve dall’argentino e dalla linea di fondo serve a rimorchio Zapata per il 1-2.

I “falsi centrali” di Gasperini
Per esplodere ancora di più lo spazio sulle corsie laterali, Gasperini libera alternativamente Hateboer o Mancini che da centrali di difesa a 3 diventano ed agiscono il ruolo di un box-to-box, percorrendo il mezzo spazio laterale e portando ulteriore superiorità ai triangolo laterali composti già da Freuler-Reca e Ilicic-Castagne, spostando allo stesso tempo densità sulle corsie laterali e liberando ulteriore spazio per Gomez tra le linee.

La circolazione bassa a tratti lenta e leziosa degli orobici ingolosiscono i tentativi di pressing del Parma che va a caccia della palla rubata per cercare un improbabile attacco, ma allo stesso tempo il Parma si allunga ancora di più, con Gomez a fallire clamorosamente il terzo gol prima di servire l’assist decisivo al solito Zapata.

Conclusioni
Il rendimento esterno dell’Atalanta di Gasperini è in questo momento il migliore d’Europa, quello interno del Parma è uno dei peggiori della Serie A.

Parma e Atalanta opposti in tutto, fino in fondo.

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