Sampdoria – Milan 1-0, Serie A

30 Marzo 2019, Stadio Ferraris

Formazione Sampdoria
Sala, Colley e Ronaldo Viera per gli indisponibili Bereszynsky, Tonelli ed Ekdal, Ramirez dietro le punte con Defrel accanto a Quagliarella nel 4-3-1-3 di Giampaolo.

Formazione Milan
Triangolo di centrocampo inedito per Gattuso che schiera contemporaneamente Calhanoglu, Bakayoko e Biglia, Castillejo rileva il turco come esterno sinistro.
Paquetà in panchina.

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Classico avvio Sampdoria
La Samp ,da copione, parte fortissimo, portando grande aggressività sul portatore di palla sino ai difensori avversari, il Milan prova a giocare palla, ma dopo 40″ Donnarumma commette un grave errore nella scelta della traiettoria calciando proprio sul piede aperto di Defrel che ribatte in rete l’1-0.
Samp che spinge forte alzando 5 uomini sul possesso rossonero, con Viera e le due mezzali a coprire il secondo ricevitore e l’uscita sui terzini, mentre Ramirez e le punte si occupano dei centrali e dell’uscita sul mediano.

In possesso attacca in prima battuta con 5 uomini con le mezzali predisposte a dare ampiezza in attesa che a seconda del lato di attacco arrivi anche il terzino di riferimento, alternativa con appoggio lungo su una delle due punte che si allarga mentre l’altra dopo essere venuta incontro taglia verso il centro.

Reazione Milan
Il Milan ha serissimi problemi ad uscire dal primo pressing Doriano, rischiando di subire almeno altri due gol da questa situazione, denotando una propria caratteristica negativa già evidenziata nei due derby.

Dal 25′ i rossoneri trovano uscite più pulite con Bakayoko vicino a Biglia e riescono a veicolare con ordine la palla sulla sinistra e poi trovando Calhanoglu centralmente oltre la prima linea di pressing avversario, riuscendo così a far arretrare l’altissima linea doriana ed a creare i primi potenziali pericoli giocando palla scoperta contro la linea, sfruttando la difficoltà delle mezzali di Giampaolo di poter coprire sia esterno che interno, come al 30′ quando da pallone costruito a sinistra, Bakayoko allarga velocemente su Suso, che libero di andare all’1vs.1 rientra sul sinistro e costringe Audero al miracolo.
Sempre dubbio l’apporto dei terzini rossoneri, che non portano ampiezza, ma quando salgono o non vengono sfruttati o sbagliano malamente i cross.

Tentativo di pressing rossonero
Sulla rimessa in gioco avversaria dal 35′ rossoneri provano a portare pressing alzando i propri avanti più Bakayoko, ma come evidenziato più volte il movimento non è sincrono e colpisce come la linea difensiva resti molto bassa, dando modo abbastanza facilmente alla Samp di trovare con il pallone lungo l’appoggio per uscire e saltare la prima linea rossonera.

Calabria-Rodriguez
Come nel Derby arriva il cambio tra i due con l’ingresso di Conti a destra, segnale che Gattuso non si fida dell’apporto che può dare lo svizzero quando serve spingere.
Nonostante la maggiore ampiezza in fase offensiva il Milan rischia nuovamente il raddoppio quando Murru trova un pallone profondo dalla 3/4 per il taglio di Defrel che al volo calcia sopra la traversa.
Tornano ad essere pericolosi i rossoneri quando rapidamente muovono palla su Suso, trovandolo in velocità prima del raddoppio, salta in 1vs.1 Murru e sul suo tiro pericolosa deviazione di Colley.

Passaggio al 3-4-1-2
Milan molto sbilanciato con Conti molto alto a destra, difesa a 3, Castillejo largo a sinistra e Paquetà davanti alla coppia Bakayoko Calhanoglu e dietro alle punte, ma ad essere pericolosa è sempre la Samp, che sfrutta il lato destro sguarnito del Milan con Quagliarella che su un pallone che sembrava perso colpisce la traversa mancando l’ennesima occasione per raddoppiare.
Difesa a 3 nuovamente bucata all’80’ da Linetty che lancia Defrel in diagonale, ma il francese calcia su Donnarumma.

Unici squilli offensivi quando Paqueta organizza il possesso davanti al centrocampo per distribuirlo sia lateralmente su Conti che trova Cutrone sia in verticale per Piatek, ma rossoneri troppo sbilanciati e incapaci di riconquistare la palla tramite pressing o contro-pressing per poter dare continuità al proprio sforzo.

Conclusioni
Il Milan di Gattuso soffre il pressing, non lo sa portare e quando deve rischiare di più si sbilancia solo numericamente senza aumentare la pericolosità del proprio gioco.

Classica partita organizzatissima della Samp di Giampaolo, pressing sul primo possesso e linea alta, possesso basso lento e ordinato per dare modo ai terzini di alzarsi e alle mezzali di allargarsi prima di accelerare con gli attacchi.
Il pressing forsennato sulla costruzione avversaria è fondamentale a Giampaolo per smascherare i limiti difensivi del proprio modulo a pressione saltata.

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