Spal – Roma 2-1, Serie A

16 Marzo 2019, Paolo Mazza

Formazione Spal
Torna Lazzari, Vicari al posto di Felipe, Murgia in mezzo al campo per Semplici che torna al suo classico 3-5-2.

Formazione Roma
4-4-2 per Ranieri, Kluivert El Shaarawy gli esterni, Nzonzi e Cristante confermati, Juan Jesus terzino sinistro, in attacco la prima per la coppia Dzeko Schick.
Panchina per Zaniolo.

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Roma corta
Ranieri aveva chiesto una squadra corta e sin dall’avvio la Roma tenta di accontentarlo, quando la palla è in attacco Fazio e Marcano sono sulla linea di centrocampo viceversa in difesa posizionale sono Dzeko o Schick ad arretrare per aiutare le due linee a protezione della palla.
Compito particolarmente importante per El Shaarawy che in difesa posizionale deve stare attento a Lazzari e spesso deve ripiegare quasi a formare una linea da cinque in difesa, mentre Juan Jesus è impegnato da Murgia.

In possesso se Dzeko e Schick sono abbastanza liberi di dividersi lo spazio centrale, la Roma appare sin troppo diretta nel cercarli, con il solo El Shaarawy ad andare a supportarli muovendosi nel corridoio intermedio.

Superiorità numeriche Spal
La Spal gode di un uomo in più in difesa e con El Shaarawy costretto a ripiegare su Lazzari è proprio Cionek a sganciarsi in avanti garantendo spesso un uomo extra alla fase di costruzione, proprio da un cross dalla 3/4 del polacco in zona secondo palo irrompe Fares, marcato male da Karsdorp, per l’1-0.

Difensivamente è la catena destra della Roma quella più in difficoltà, con Kluivert e Karsdorp che non riescono a tenere Fares che si alza sempre senza palla e Kurtic che va a giocare nel mezzo spazio.

I 3 centrocampisti centrali della Spal impediscono infatti a Cristante e Nzonzi di scivolare lateralmente per raddoppiare in aiuto ai terzini e a sinistra se El Shaarawy non è attento a rientrare subito, Lazzari dimostra di poter mettere spesso in difficoltà Juan Jesus negli 1vs.1.

Superiorità numeriche esaltate da un primo tempo giocato a ritmi altissimi dagli Spallini che con grande intensità passano dalla fase offensiva a quella difensiva, con Lazzari e Fares sempre bravi a formare la linea da 5 per poi alzarsi impedendo sistematicamente a Juan Jesus e Karsdorp di alzarsi.
Possesso della Spal che evidenzia buoni principi con gli uomini di Semplici bravi a sovraccaricare un lato portando la Roma a scivolare da quella parte per poi sorprenderla sul lato debole.

Cristante – Nzonzi
La Roma non pressa in avanti ed i due evidenziano poca intensità per coprire con efficacia lo spazio centrale lasciando troppo libertà nella costruzione del gioco a Missiroli e spazio da attaccare alle loro spalle.
In possesso i due sono sempre troppo piatti, solamente nel forcing finale Cristante si sgancia dalla linea per cercare di avanzare il proprio raggio d’azione.

Zaniolo – Perotti
Ranieri all’intervallo cambia i suoi esterni, inserendo Zaniolo e Perotti che subito si fanno notare per le loro caratteristiche diverse.

Da un lato Perotti è più abile nel cucire il gioco tentando di sopperire al gioco troppo diretto del primo tempo, dall’altro Zaniolo è abile a variare la sua pozione, ricevendo sia lateralmente che centralmente andando a posizionarsi a tratti dietro la coppia di attaccanti.
È proprio una transizione centrale portata da Zaniolo che genera il rigore del pareggio.

Se in possesso il numero 22 si dimostra determinante in un atteggiamento più positivo della Roma, lo stesso Zaniolo appare però in difficoltà nel compito difensivo dell’esterno, lasciando Fares libero di puntare Karsdorp con Cristante in ritardo, su una sua percussione centrale nasce il rigore del nuovo vantaggio spallino.

Il cambio di Semplici
Dopo aver visto Fares in difficoltà difensiva contro Zaniolo, sposta l’algerino a destra al posto dello stanco Lazzari ed inserisce al suo posto Regini, con caratteristiche più difensive.

Conclusioni
Il 4-4-2 proposto da Ranieri appare ancora privo dell’aggressività necessaria per far fronte difensivamente a molti giocatori non del tutto adatti ad interpretarlo. In possesso la presenza di Zaniolo, anche in questo ruolo inedito, sembra ormai imprescindibile.

Semplici torna al suo 3-5-2 ed i suoi uomini ne traggono in serenità
e consapevolezza, dimostrando di avere ottima organizzazione e principi di gioco validi.

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