Parma – Napoli 0-4, Serie A

24 Febbraio 2019, Stadio Ennio Tardini

Formazione Parma
Doppio cambio a centrocampo per D’Aversa, ci sono Machin e Rigoni.

Formazione Napoli
Mertens per Insigne è la scelta obbligata di Ancelotti, che inverte anche i due centrali di centrocampo rispetto alla gara contro il Torino.

Cattura

Approccio Napoli
Ancelotti consapevole della consolidata strategia di D’Aversa gestisce il possesso offensivo alzando entrambi i terzini e non solo il sinistro come spesso ha fatto in stagione.
Forti dell’ampiezza così acquisita gli azzurri costruiscono dal quadrilatero basso composto dai due centrali difensivi e dai due centrali di centrocampo, orientando il possesso da un lato all’altro.
Mertens è il jolly offensivo, che allargandosi o arretrando libera spazio per i tagli senza palla di Zielinski alimentati dalla costante presenza di Hysaj su quel lato.
In occasione del gol dello 0-1, Mertens arretra lasciando in 2 vs 2 Zielinski e Hysaj, splendida combinazione tra i due con il polacco che non viene seguito da Biabiany e sul quale arriva tardiva la chiusura di Bruno Alves.

Falsi esterni
Detto della partecipazione sul gol, la posizione in continuo cambiamento di Callejon e Zielinski nel 4-4-2 di Ancelotti è la chiave tramite la quale il Napoli mantiene il dominio sul pallone e la pericolosità.
All’interno dell’ampiezza data dai terzini alti e larghi, i due falsi esterni di Ancelotti sull’avvio del possesso partono molto stretti ed interni, idealmente quasi in linea con Ruiz ed Allan, per poi allargarsi una volta giocato il pallone, a sinistra con il polacco che può sfruttare anche lo spazio offensivo quando Mertens svaria e a destra con Callejon che si alterna sull’out in continuo smarcamento tra lui e Malcuit.
Movimento perpetuo che libera anche spazio in mezzo per le avanzate di Ruiz, come alla mezz’ora quando lo spagnolo serve Milik, sulla successiva punizione 0-2 per il Napoli ad opera dello stesso centravanti polacco.

Passività Parma
Sebbene la strategia di D’Aversa abbia spesso funzionato anche con avversari di prestigio, l’eccessiva passività nella ricerca della densità difensiva si è scontrata con l’iper-mobilità del possesso ospite, che mai ha dato punti di riferimento al blocco basso dei crociati, anzi è stato determinante nel disordinarlo.

La risposta di D’Aversa
A inizio ripresa cambi significativi per il tecnico del Parma che togliendo Machin per Siligardi passa anche al 3-4-3, più rischioso, ma che scalando in difesa a 5 permette una migliore copertura dell’ampiezza e garantisce in ripartenza un uomo aggiuntivo tra le linee con il neo entrato accanto a Gervinho.
Un po’ per la migliore copertura dello spazio un po’ per un visibile calo di attenzione del Napoli, l’avvio di ripresa è favorevole al Parma che deve stare però attento a non farsi trovare scoperto quando gli azzurri portano rapidamente palla tra quinto e terzo centrale.

Nel momento migliore dei Ducali, in cui sembravano essere in grado di proporsi con più costanza, grave errore in uscita di Biabiany che lancia letteralmente Milik, abile a calciare con Alves davanti infilando lo 0-3 che chiude l’incontro.
Quarto gol del Napoli che rappresenta ancora di più il gioco di movimento degli uomini di Ancelotti, Callejon riceve centralmente e serve Verdi nello spazio centrale liberato da Ounas, l’ex Bologna serve di prima proprio l’algerino abile a proporsi nuovamente per lo 0-4.

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