Parma – Inter 0-1, Serie A

9 Febbraio 2019, Stadio Ennio Tardini

Formazione Parma
Non c’è Biabiany nell’undici iniziale di D’Aversa, ma Siligardi come nella ripresa di Torino.

Formazione Inter
Inter al completo con Nainggolan che torna titolare.

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Testacoda iniziale
Parma e Inter sono rispettivamente 20° e 1° per possesso palla, ma l’avvio è inaspettato con D’Aversa che chiama i suoi ad installarsi nel terzo difensivo avversario per impedire ai nerazzurri di uscire in modo pulito.
Con la palla Parma che delinea oltre alla solita transizione appoggiata su Gervinho anche Siligardi che pericolosamente taglia dall’esterno nella pozione centrale dietro Inglese e Kucka che resta in posizione intermedia a sinistra pronto sia a inserirsi sia a coprire la ripartenza.

Possesso Inter
Fase di possesso che vede il 4-2-3-1 di Spalletti mutare inizialmente in un 3-2-4-1 con D’Ambrosio terzo centrale (leggermente più alto anche per tracciare Gervinho) e Asamoah alto a sinistra in linea con Perisic che assume una posizione più centrale salvo poi smarcarsi dal centro verso sinistra, Nainggolan e Joao Mario sul centro destra dietro a Icardi.
Linea da quattro che denota però poca mobilità con il capitano che resta spesso troppo isolato all’interno dell’area con la manovra che tende ad appiattirsi nell’ultimo terzo dove la pressione difensiva delle due linee ducali in difesa posizionale aumenta.

Inter che nella fase iniziale soffre l’aggressività dei crociati, ma passato il primo quarto di partita comincia ad alzare i giri portando rapidamente palla sulla trequarti dopo averla giocata con i centrali o direttamente su Perisic nella sua posizione naturale a sinistra, bypassando così la mediana ducale ed esponendo i limiti in transizione negativa dei padroni di casa.

Non possesso Parma
Passato l’ardore iniziale, i ducali restano in una forma ibrida con le punte alte a cercare la pressione alta, mentre la linea difensiva si abbassa lasciando i centrocampisti esposti a metà strada alle rapide transizioni avversarie.
Meglio in difesa posizionale con il 4-5-1 con le linee strette a togliere spazio ai nerazzurri.
Ne consegue un primo tempo caratterizzato da poco equilibrio e continue transizioni potenzialmente pericolose da ambo le parti.

Secondo tempo
Il tema che caratterizza il secondo tempo è l’Inter più solida nel chiudere l’iniziativa crociata sin dalla linea di metà campo, riportando Perisic nella sua posizione congeniale di esterno sinistro, il Parma privato della sua pericolosità in transizione accusa l’aumento della pressione avversaria subendo molte occasioni da gol avversarie.
Immagine del secondo tempo è proprio l’aggressività dei nerazzuri sul portatore di palla avversario con Nainggolan a rubare palla a Kucka generando la transizione che porterà al gol decisivo dell’Inter con Martinez appena subentrato a Joao Mario per dare più pericolosità negli inserimenti in supporto a Icardi, rompendo quella tendenza manifestata nel primo tempo di essere piatti e fermi alle spalle del capitano.

Elemento negativo in un secondo tempo molto importante per l’Inter è il calo di tensione che porta il Parma ad avere in piena Zona Cesarini una grandissima occasione con il sempre vivo e battagliero Inglese.

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