Barcellona – Real Madrid 1-1, Copa del Rey

6 Febbraio 2019, Camp Nou

Formazione Barcellona
L’assenza di peso è quella di Leo Messi, lasciato in panchina da Valverde, al suo posto parte Malcolm.

Formazione Real Madrid
Spiccano Marcos Llorente per Casemiro e Vinicius Junior alla prima in un Clasico per Solari che panchina contemporaneamente Isco, Gareth Bale e Marco Asensio.
Derby di Madrid alle porte per il Real.

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Merengues
Avvio di personalità del Real che nella costruzione bassa alza Modric quasi in linea con Vazquez, Benzema e Vinicius, con il croato pronto a scendere per ricevere tra le linee da Kroos, mentre Vinicius e Vazquez restano alti e larghi.

Variante con palla sulla fascia sinistra a Marcelo all’altezza del centrocampo che cerca subito davanti a lui il movimento ad attaccare lo spazio di Vinicius alle spalle di Semedo.

Merengues che passano subito in vantaggio con una buona costruzione, muovendo palla da sinistra a destra fino a trovare Marcelo in fascia che serve l’uscita di Benzema, il francese da il via a Vinicius che attacca lo spazio e trova un ottimo pallone a scavalcare Jordi Alba per lo stesso Benzema, sul pallone arretrato del madrileno irrompe Vazquez per l’1-0, 97esimo assist del francese.

Il focus però va fatto sul non possesso, senza palla il Real di Solari è aggressivo all’altezza del centrocampo e pronto a collassare attorno al portatore di palla, ripartendo in transizione.

Passano pochi minuti e nuovamente il Real pressa alto triplicando su Busquets, egoista Vinicius che vanifica la transizione non scaricando per il liberissimo Kroos.

Vazquez, Vinicius e Llorente
Nel 4-1-4-1 in difesa posizionale, Vazquez è la variante scelta da Solari per gestire Jordi Alba, determinante nella prima sfida della stagione, pronto a seguirne i tagli sino alla linea di difesa e in possesso sempre attento a muoversi internamente ed esternamente oltre le spalle del terzino Catalano.

Compito diverso invece per Vinicius, anche questo determinante nel non possesso di Solari, il brasiliano in difesa posizionale arretra diligentemente verso il 4-1-4-1 senza mai scendere troppo sia per costringere Semedo a restare basso sia per essere pronto ad essere raggiunto in transizione, ma è determinante quando il Real cerca l’aggressione centrale in posizione avanzata in quanto la sua velocità viene sfruttata da Solari per lasciare rapidamente la posizione di esterno e raddoppiare sul portatore di palla Catalano.

Terzo elemento nella difesa posizionale di Solari è Llorente, il 4-1-4-1 diventa infatti una linea a 5 quando il mediano scende quasi da libero aggiunto tra Ramos e Varane, godendo di un ulteriore uomo extra -Vazquez- quando Alba si alza.

Con questa struttura Carvajal è libero di poter marcare a uomo Coutinho seguendolo quando il brasiliano del Barca arretra per ricevere tra le linee.

Barcellona

Un Barcellona inizialmente poco attivo senza palla e poco mobile con, soffre l’aggressività del Real, cresce attorno alla mezz’ora aumentando la densità e la presenza nel terzo offensivo, ma non riesce a giocare in velocità o in ampiezza. Importante da notare che i padroni di casa superano il Real nel possesso palla solo al 40′, prima occasione pericolosa la traversa di Rakitic da calcio d’angolo e su azione manovrata su un lancio lungo di Lenglet che trova Malcom oltre Marcelo, l’ex-Bordeaux rientra e costringe Navas al grande intervento.

Il lato sinistro del Real è il più cercato dal Barca, sia perché Vinicius resta più alto per dettare la transizione sia perché la zona sull’altro lato del campo è più intasata sia per la presenza di Carvajal e Modric sia di Vazquez che arretra fino a lì per seguire Alba togliendo di fatto sbocco in ampiezza ai padroni di casa.

Jordi Alba
È ancora una volta lui la chiave del Barca, la prima volta che Vazquez non traccia in anticipo il suo movimento Langlet a inizio ripresa è bravo a trovarlo in velocità, con Coutinho che porta fuori posizione Carvajal, il terzino si lancia verso Navas, sul rimpallo palo di Suarez e palla che arriva a Malcolm per l’1-1.

Secondo tempo Blaugrana
Il gol immediato del pareggio ed il contestuale ingresso di Messi per Coutinho sanciscono il cambio di tendenza del Clasico già evidenziato dal quarto finale del primo tempo.
I Catalani con l’ingresso del loro totem ora sono però molto più mobili senza palla, con Messi che prende la posizione nel mezzo spazio sinistro e favorisce una maggiore associazione verso Semedo.
Per aumentare la fluidità Valverde cambia Coutinho con Alenà che rispetto al brasiliano parte da una posizione più arretrata e crea più spazio per Alba, ma nuovamente predomina l’organizzazione difensiva di Solari nel limitare il gioco sul terzino Catalano

Cambia anche il Real
Immediata risposta di Solari che supera il momento più complicato della partita alternando fasi di difesa posizionale molto attente specialmente nella gestione del possesso di Messi con il subentrato Asensio a compiere il “ruolo” di Vazquez a fasi di possesso caratterizzate da un baricentro molto alto con la coppia Ramos-Varane ben oltre la metà campo dando modo alla squadra di respirare dalla pressione Catalana.

Conclusioni
Primo di tre atti in un mese che ha vissuto fasi alterne, ma nel complesso caratterizzato da grande equilibrio.
La struttura difensiva molto organizzata di Solari denota di soffrire le giocate in velocità sugli esterni, al contempo il Barca che ha dimostrato un basso livello di mobilità senza palla ha sofferto pesantemente l’organizzazione e la pressione alta del Real.

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