Juventus – Parma 3-3, Serie A

2 Febbraio 2019

Formazione Juventus
Esordio da titolare per il neo arrivato Martin Caceres accanto a Rugani e seconda presenza per Spinazzola a sinistra. Confermato Cancelo, rientra Pjanic con Costa per Dybala in attacco.

Formazione Parma
D’Aversa fa esordire dal primo minuto Kucka con Scozzerella per Stulac nel suo classico 4-3-3.

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Ampiezza Juve
Sofferta in avvio la pressione alta del Parma, ed una rapida ripartenza di Biabiany con Cancelo alto e Pjanic che sbaglia l’uscita alta, la Juve prende il campo in ampiezza, da Spinazzola a Cancelo i bianconeri occupano tutta la larghezza con Rugani e Caceres ben dentro la metà campo avversaria.

In questa porzione di campo Cancelo e Costa sono molto attivi alternandosi tra esterno e posizione interna, a sinistra è Cristiano ad uscire per cercare lo spazio meno congestionato da cui tirare o puntare la difesa per mettere in mezzo duettando anche con Spinazzola. In mezzo oltre a Mandzukic si inseriscono a turno Matuidi e Khedira.

Il fraseggio in spazio ridotto della Juve è buono e favorito dal grande movimento di tutti i giocatori coinvolti nella fase offensiva, ma quando i bianconeri si focalizzano troppo sul cross senza riuscire a trovarlo in velocità diventano prevedibili.

Bianconeri che crescono alla mezz’ora aumentando il ritmo del palleggio portandolo sin nel cuore dell’area di rigore, prima arriva il palo di Khedira e poco dopo manovra corale in velocità da sinistra a destra trovando il taglio dentro l’area di Matuidi che allarga sull’accorrente Cristiano per l’1-0.

Il primo tempo di D’Aversa
Come visto tante volte in stagione il Parma si dispone senza palla con il 4-5-1 e abbassa il proprio baricentro creando un’elevata densità centrale senza dare spazi agli avversari, con le mezzali molto aggressive nel pressare la palla giocata sulla tre quarti per non schiacciare troppo le due linee, in transizione squadra molto verticale che si appoggia sulla velocità di Gervinho per ribaltare il fronte offensivo, rinunciando quasi ad una vera fase di possesso.

Alla mezzora cala la pressione delle mezzali nella fase difensiva e questo fa letteralmente collassare la linea difensiva aumentando l’intensità e la pericolosità della pressione bianconera.

Il Parma cambia strategia
La necessità di dover provare a pareggiare costringe il Parma ad alzarsi ed a cercare una fase di possesso non basata esclusivamente sulla transizione.

In possesso D’Aversa allarga Kucka a destra mentre Siligardi entrato per Biabiany si accentra per raccordare meglio il gioco verso Gervinho o in verticale per Inglese, creando da subito situazioni pericolose sulle quali la retroguardia bianconera appare in difficoltà sopratutto per la mancanza di pressione sul portatore di palla.

Squadre lunghe e nessuno segue Kucka
Risultato di un Parma più alto è l’allungarsi di entrambe le squadre, il secondo tempo è caratterizzato da azioni a campo aperto e ribaltamenti di fronte, il Parma alzando il baricentro perde la propria struttura difensiva abituale ed i bianconeri trovano il raddoppio con l’inserimento di Rugani servito alla perfezione sul secondo palo da Cristiano.

La Juventus però è messa male difensivamente con i bianconeri che non leggono la mossa di D’Aversa e non seguono Kucka nel suo smarrimento a destro, nessuna pressione per lo slovacco che alza la testa e serve sul lato debole della difesa il taglio di Barillà che non viene seguito da Cancelo e su cui è in ritardo anche Khedira, 2-1.

Partita “fuori controllo” per i ritmi e gli equilibri della Serie A con rapidi cambi di fronte e che evidenzia come entrambe le fasi difensive siano in grossa difficoltà, al 66′ Mandzukic si allarga e serve a Cristiano il pallone del 3-1.

Juve che nonostante il doppio vantaggio non consolida il possesso e concede ancora, sempre Kucka libero nel suo smarcarsi a destra, lo slovacco senza essere disturbato raggiunge il fondo e serve Gervinho con Rugani in ritardo per il 3-2.

Bianconeri leziosi nel tentativo di chiudere la partita ed al 93′ Mandzukic dopo aver portato la palla sulla propria bandierina la mette in mezzo senza guardare, Inglese rapidissimo la protegge e serve Gervinho con una palla arretrata per il definitivo 3-3.

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