Liverpool – Napoli 1-0, Champions League

11 Dicembre 2018, Anfield
1-0 per gli uomini di Klopp che eliminano il Napoli al termine di 90 minuti molto divertenti.

Formazione Liverpool
4-3-3 di Klopp che conferma in toto l’11 della passata stagione (fatto salvo Alisson Becker) a dimostrazione che in questo periodo si fida più dei veterani che dell’apporto dei nuovi acquisti.

Formazione Napoli
4-4-2 per Carlo Ancelotti con Fabian Ruiz e Callejón impiegati da falsi esterni con funzioni diverse, Insigne-Martens in attacco.

Liverpool_Napoli_11122018

3 1/2 Napoli
Ad avvio partita il Napoli mette in grande difficoltà il Liverpool quando in impostazione si schiera a 3 con Allan che si abbassa da terzo centrale con Maksimovic più avanzato, ma soprattutto con Mario Rui altissimo a sinistra liberato da Ruiz che prende una posizione più centrale e liberando la corsia per il portoghese, assumendo un 3-4-3 con Callejon avanzato sul quale i Reds faticano a prendere le misure.

Mertens – Insigne
In questa fase Insigne funge da raccordo tra le linee con Mertens sempre pronto ad allungare alle spalle dei Reds, abbassando la difesa. Sul filtrante del numero 24 è il belga a tagliare oltre i centrali servendo a rimorchio per Hamsik per quella che resterà la più grande occasione del Napoli nel primo tempo.

Ruiz – Callejon
A favorire il buon avvio del Napoli l’ottima presa dei due falsi esterni di centrocampo che in non possesso sono sempre attenti ad andare a prendere i terzini del Liverpool che fatica quindi ad aprirsi sul campo e mantenere il possesso

Effetto Pressing
Il Liverpool in difficoltà dei minuti iniziali sfrutta l’effetto intimidatorio della sua arma migliore, a metà primo tempo saltata la prima pressione sui propri difensori il Napoli perde alcuni palloni pericolosi a centrocampo con la pressione su Hamsik subendo due pericolose ripartenze, sulla seconda è Salah a sbagliare il controllo davanti a Ospina.
Da questo momento gli Azzurri perderanno l’iniziale personalità nel possesso affidandosi sempre più al pallone lungo preda degli uomini di Klopp.

Impostazione Reds
Recuperata autorità sul campo il Liverpool cambia l’impostazione dal basso, inizialmente era Henderson ad abbassarsi tra i centrali, ora sono Milner o lo stesso Henderson a scendere a seconda del lato da terzo centrale con Robertson e Arnold altissimi oltre la linea di metà campo e Wijnaldum e la mezzala che non è scesa pronti a inserirsi in attacco tra le linee.
Il Napoli non trova la stessa rapidità nel chiudere le possibilità di passaggio ed il Liverpool guadagna metri con gli esterni Azzurri costretti ad abbassarsi sui terzini di Klopp.

Il gol dei Reds, seppur caratterizzato da uno spunto individuale di Salah, nasce proprio da una situazione di possesso ragionata dagli uomini di Klopp, che rappresenta la principale novità di questa stagione.
Muovono palla con tutti i giocatori di movimento aperti nella campo avversaria, liberando Salah all’1 vs 1 in area al termine di una fase prolungata di possesso.
Pochi minuti prima del gol, era stato ancora il Liverpool a sfruttare tutta l’ampiezza del campo per trovare con il possesso il cross di Arnold per Mane in fuorigioco.

Squadre lunghe
Subito dopo il gol squadre più lunghe e Liverpool che denota ancora dei problemi nella gestione del vantaggio, il Napoli però non concretizza alcune buone occasioni in ripartenza.
Liverpool che rispetto al passato può permettersi di risolvere alcune situazioni difensive complicate grazie alla qualità di Virgil Van Dijk.

Vantaggio Liverpool
Secondo tempo che inizia nella condizione migliore per il Liverpool che recupera controllo sul match ed alterna fase di possesso a fasi di difesa ordinata e aggressiva abbinata a ripartenze rapide e pericolose.

Zielinski
È la risposta di Ancelotti, il polacco molto più offensivo di Ruiz è più costante nel tagliare dalla sinistra al centro portando con se la marcatura di Arnold e liberando costantemente lo spazio per Ghoulam, alternativamente se Arnold lo lascia è il centrale ad andarlo a prendere lasciando campo a Insigne nel mezzo spazio sinistro con Callejon sempre pronto ad allungare sul palo lungo riprendendo alcuni dei movimenti classici del Napoli di Sarri.

Azzurri più offensivi che però non concretizzano la maggior presenza in attacco e tendono ad essere più esposti alla ripartenza dei Reds che peccano piu e più volte di freddezza davanti ad Ospina, dimostrando il periodo non felice degli attaccanti di Klopp.

Alisson Becker
Nel forcing finale è il portiere brasiliano ad impedire il gol del pari a Milik con un intervento spettacolare.
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Gestione Liverpool
Detto dell’imprecisione offensiva con la quale ha più volte mancato il gol della sicurezza, restano perplessità sulla capacità di gestione del vantaggio dei Reds che da subito dopo il gol realizzato ha concesso molte situazioni pericolose agli uomini di Ancelotti.
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Efficacia Napoli
Napoli che bilancia il livello più basso del pressing in non possesso rispetto alle passate stagioni con una più equilibrata copertura degli spazi (in genere attacca con 5 uomini e ne lascia 5 in posizione più arretrata), ma pur restando vivo sino al 90esimo, denota mancanza di efficacia quando deve segnare per forza per riaprire la partita.
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