Roma – Inter 2-2, Serie A

2 Dicembre 2018, Stadio Olimpico.
2-2 tra due squadre che cercano di giocarsela sino in fondo, Inter che a tratti si perde nella propria qualità mettendo in mostra limiti difensivi, Roma sempre pronta a dare battaglia nonostante la scorrevolezza e sicurezza della manovra sia lontana dallo standard delle passate stagioni.

Formazione Roma
Out Dzeko, De Rossi ed El Shaarawy, Di Francesco conferma il recente 4-2-3-1 con Florenzi inedita ala sinistra e Zaniolo dietro a Schick.

Formazione Inter
Spalletti mantiene il suo 4-3-3 di base inserendo Joao Mario per Vecino e Keita largo a destra al posto di Politano.

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Pressione
Entrambi gli allenatori si affidano alla pressione avanzata sulla costruzione avversaria, più in difficoltà la Roma dove Florenzi e Cengiz nel tentativo di chiudere l’uscita palla verso le mezzali profonde dell’Inter non riescono quasi mai coprire le linee di passaggio verso i terzini molto alti.

Trequartista
Entrambe le squadre amano occupare quella zona del campo offrendone però differenti interpretazioni , Di Francesco schiera Zaniolo che utilizza il fisico per ricevere palla e girarsi dietro Schick o facendolo inserire senza palla quasi accanto al centravanti ceco.

Spalletti ne offre un’interpretazione diversa, portando Joao Mario o Borja o entrambi a giocare negli spazi centrali partendo dalla posizione di mezzala e lasciando Brozovic vertice basso.

Le ali di Spalletti
Nella costruzione dal basso di Spalletti è fondamentale il movimento delle mezzali che si alzano, ma anche la posizione molto interna delle ali che permettono ad Asamoah e D’Ambrosio di salire tantissimo perché i terzini della Roma sono attirati al centro.

Doppio vantaggio, il primo in costruzione perché Brozovic ed i centrali hanno varie linee per far uscire la palla ed in rifinitura perché quando i terzini ricevono sulla trequarti hanno sempre tre punte pronte a tagliare verso il cross, come nel gol dello 0-1 in cui è Keita a deviare in rete da punta il cross di D’Ambrosio.
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Il doble pivote di Di Francesco
La coppia Nzonzi – Cristante offre una buona schermatura in transizione centrale, ma la scelta di Spalletti di liberare le corsie laterali di fatto annulla il vantaggio ricercato dal tecnico della Roma, che paga in fase di costruzione dove solo Cristante è coinvolto mentre Nzonzi in possesso resta avulso dal gioco perdendo un giocatore nella metà campo avversaria ed avendone uno in più dove serve di meno.

Individualità Roma
Nonostante anche Di Francesco come da sua tradizione adotti le ali schierate interne al campo il 4-1-4-1 in difesa posizionale di Spalletti va ad occupare le corsie rendendo più difficile la salita ai terzini giallorossi costringendo la Roma ad affidarsi a spizzate in zona centrale o all’estro dei suoi solisti, irresistibile lo spunto di Schick che a metà primo tempo porta al palo di Florenzi o la percussione di Zaniolo che doveva essere premiata con il rigore prima del vantaggio nerazzurro.

Emblematico in questo senso il gol del pareggio di Cengiz, con il turco perso da Asamoah che riceve nel mezzo spazio sinistro, si gira e scarica in porta di potenza da 25 metri.

Catena sinistra
Spalletti inverte spesso le sue ali ed ogni volta che Keita staziona a sinistra in fase difensiva l’Inter è posizionata male, il senegalese occupa la posizione difensiva davanti ad Asamoah senza guardare Cengiz alle sue spalle, che come in occasione del gol si trova libero tra le linee godendo dell’indecisione tra Asamoah e Keita.

Zaniolo
Sul campo delle individualità con cui la Roma affronta l’Inter, il giovane azzurro è sicuramente la più splendente. Sempre pronto a farsi trovare sulla palla lunga, a metterla giù e a dare geometria sulla trequarti.

D’Ambrosio
Cresciuto moltissimo il terzino ex-Toro da anni all’Inter, ormai diventato uno dei pochi specialisti in Italia a saper occupare la posizione interna da terzo centrale quando Spalletti decide di alzare Asamoah oltre la linea dei centrocampisti.
Deciso e sicuro in copertura, mostra anche un paio di interessanti sovrapposizioni interne come quella che all’87esimo manda in porta Icardi per l’ultima ocasione della partita.

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