Manchester Utd.-Tottenham Hotspur 0-3, Premier League

Gli Spurs espugnano per la quarta volta in 40 anni Old Trafford con uno 0-3 che non racconta tutta la verità.

Formazione United                                                                                                                                      Mourinho decide sin da subito di correre dei rischi schierando Ander Herrera come terzo centrale difensivo nel suo 3-5-1-1, avanzando Valencia in linea con Pogba, Matic, Fred e Shaw sul lato opposto, Lingard libero di svariare ed inserirsi sfruttando gli spazi aperti da Lukaku.

Formazione Spurs                                                                                                                                Pochettino sceglie la difesa a 4, per un 4-3-1-2 che de facto sulla base in base alla posizione di di Alli diventa 4-3-3 in fase di possesso.

ManUtd_Spurs_27082018

La partita                                                                                                                                                      
Parte forte lo United con una difesa a 3 alta e Lukaku ad impedire a Vertonghen la costruzione con il supporto di Lingard su Alderweireld, Shaw largo su Trippier e Fred e Pogba a controllare gli spazi tra le linee. Mourinho riesce pienamente nel suo intento di non scivolare in basso e tenere la partita concentrata nei 50 metri centrali del campo. Tottenham che soffre notevolmente la maggiore libertà concessa a Pogba che dalla sua posizione di interno è libero di svariare sul centro destra portando con se fuori posizione Dembele. Grande contributo alla manovra offensiva è garantito dall’ottimo

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primo tempo di Lingard che oltre a cercare la profondità dietro Lukaku è sempre pronto ad allargarsi a sinistra per garantire a Luke Shaw la superiorità numerica e la possibilità di andare sul fondo. Per contro gli Spurs congestionano lo spazio centrale davanti alla difesa dello United, schierando Kene, Alli e Lucas molto ravvicinati ed allineati tra di loro sempre nella condizione di poter andare 1vs.1 negli spazi con i 3 centrali di casa, ai quali manca il supporto di Shaw e Valencia che restano ingaggiati alti e larghi da Trippier e Rose che non cercheranno mai il fondo campo. La lettura della partita per oltre 45 minuti è favorevole a Mourinho, si possono contare tranquillamente 7 palle gol mancate dallo United tutte caratterizzate da mancanza di precisione in fase conclusiva, tra cui il clamoroso errore di Lukaku lanciato in porta da un errore di Rose.

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Game Changer                                                                                                                                            Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, con Shaw che supera in 1vs.1 Trippier, affonda e scarica per Pogba, il cui destro esce di poco a lato. Al minuto  50 dopo aver più volte rischiato di soccombere, Pochettino passa all’incasso. Eriksen viene liberato nel canale tra Shaw, alto su Trippier, e la difesa a 3 di casa, sul cross del danese la conclusione di Alli viene deviata in calcio d’angolo, sugli sviluppi del quale Kene è letale su un rivedibile Jones. Passano 2 minuti e Mourinho viene nuovamente punito con la stessa identica carta eseguita da manuale dagli uomini di Pochettino.           Shaw nuovamente alto su Trippier, Lucas indietreggia a centrocampo portandosi con se Jones, ignorato da tutti Eriksen si lancia nuovamente nello spazio incustodito a destra,                                                                       Trippier_down_the_Channel

magistrale il pallone che Trippier recapita sui piedi del danese che da solo ha tutto il tempo di controllare ed attendere l’arrivo di Lucas che completa il movimento perfetto attaccando la porta dopo aver portato a spasso il proprio marcatore, palla perfetta di Eriksen e 0-2 in buca d’angolo per il brasiliano.

Eriksen_inthe_Channel.png

In 2 minuti a ridosso tra 50esimo e 52esimo la partita è finita, troppo forte il repentino ko dei londinesi per dare allo United la lucidità di riprendersi, a nulla servono gli inserimenti di Fellaini e Sanchez per un Manchester che verrà castigato nuovamente nel finale quando Lucas è nella condizione di puntare uno contro Smalling al limite dell’area.

Conclusioni                                                                                                                                                     
Jose Mourinho: “We work all week, and by the strategic point of view we didn’t lose, by the tactical point of view we didn’t lose, but we lost the game”

C’è sicuramente della verità perché la sua squadra poteva tranquillamente fare 4-5 gol sullo 0-0, ma allo stesso tempo il rischio che ha accettato di correre lasciando 3vs3 difesa con attacco, poteva manifestare molto prima i suoi effetti.

Un Jose Mourinho assolutamente non umiliato da Pochettino, ma chiaramente punito in quel pragmatismo, in quel saper giocare sulle debolezze dell’avversario che una volta erano il suo cavallo di battaglia, quando i rischi li lasciava correre agli altri.

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