Wolverhampton-Manchester City 1-1, Premier League

25 Agosto 2018, Molineux Stadium.

Laporte di testa da calcio d’angolo fissa il risultato sul 1 a 1.

Formazione Wolves                                                                                                                     
Nuno Espirito Santo conferma Doherty nel ruolo di tornante destro dopo i dubbi della vigilia, per il resto tutto confermato.

Formazione City                                                                                                                   
Guardiola sposta Silva sul centro destra al posto dell’infortunato De Bruyne con Gundogan in funzione di mezzala sinistra, Kompany per Stones in difesa, ma le novità più evidenti sono in attacco con Sterling schierato alto a sinistra e Bernardo Silva largo a destra, confermato il Kun Aguero al centro dell’attacco.

Wolves_City_25082018

La partita del City                                                                                                                                       
Chiara l’intenzione di Pep Guardiola di continuare a sperimentare una soluzione offensiva che permetta al City di fornire maggiore supporto alla prima punta. Va in questo senso la posizione più centrale di Sterling rispetto a quanto si è soliti osservare con il tecnico catalano. Nei piani di Pep infatti la forte spinta garantita a sinistra da Mendy all’interno di un 3-5-2 fluido permette all’esterno inglese di accentrarsi al punto da agire come seconda punta, fraseggiare a ridosso dell’area con Aguero e tagliare alle sue spalle offrendo maggiori alternative per i palloni filtranti che i fantasisti del City possono offrire. Lontane le intenzioni dai fatti, con i campioni in carica che non si rendono quasi mai pericolosi da queste premesse avendo però la sensibile sfortuna di colpire ben 3 legni nel corso dei 90 minuti.

La trappola di Nuno Espirito Santo
Non cambia formazione il tecnico portoghese al cospetto dei campioni, restando fedele al suo 3-4-3 (5-4-1 in non possesso) che sinora ha ben impressionato in queste prime uscite stagionali.

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La vera spina nel fianco nei piani di Pep è stata la posizione di Helder Costa sempre pronto a tagliare in profondità alle spalle di un Mendy già intento a battagliare con Doherty. Se il francese è uscito quasi sempre vincitore dal confronto con il tornante Irlandese non è mai riuscito nel corso dei 90 minuti a prendere le misure al portoghese sempre pronto ad attaccare lo spazio alle sue spalle. Ala portoghese abilmente innescata dai palloni recuperati in contropressing e fatti recapitare dal duo Neves-Moutinho indispensabile nel dirigere le manovre nel traffico del Molineux.

Conclusioni
Se da un lato questo resterà il pomeriggio dell’handball di Boly in cui pacatamente Guardiola rinvia alla F.A. la valutazione sull’introduzione della VAR in Premier League, dall’altro nonostante il gol di mano subito ed i tre legni raccolti vanno evidenziati i già noti problemi del City contro i sistemi altamente organizzati che si difendono con 5-4-1 molto profondi.

Merito al Wolverhampton di non aver mai rinunciato a giocare cercando sempre di far uscire il pallone pulito per giocarlo sulla corsa degli esterni.

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