Torino – Roma 0-1, Serie A

19 Agosto, Stadio Grande Torino

La Roma prende i 3 punti  grazie al meraviglioso gol vittoria di Edin Dzeko al minuto 89, partita molto intensa giocata agli oltre 34 gradi di Torino.

Torino_Roma_19082018

Torino

Con l’arrivo di Izzo, Nkolou prende il posto che era di Burdisso da leader della difesa. Meitè, schierato interno sinistro, è l’altra novità nella formazione iniziale rispetto alla passata stagione. Torino pressa altissimo nei primi minuti con Belotti su Manolas e Iago su Fazio, mentre Rincon chiude su De Rossi. Subendo i primi attacchi i granata si abbassano stabilmente sulla propria tre quarti con De Silvestre (Ola-Aina dopo l’infortunio) e Berenguer a tratti allineati con i tre della linea difensiva.

Ripartenze affidate esclusivamente a Belotti e Iago Falque, con Baselli e Rincon a rimorchio come in occasione della traversa colpita dal venezuelano nel primo tempo.

Nell’economia della partita Granata pesano i 70 metri di campo aperto che i due si trovano sempre a dover fronteggiare da soli, mentre difensivamente c’è troppo spazio tra il terzo centrale ed il quinto di centrocampo, dove si infila Dzeko in occasione del palo colpito al ’20 del primo tempo e sopratutto dove si incunea Kluivert allo scadere prima di trovare il cross decisivo.

 

Roma

Oltre ad Olsen, Pastore schierato mezzala sinistra è la grande novità nell’undici iniziale dei giallorossi, nel resto dei titolari invariato rispetto alla scorsa stagione. Passata la sfuriata iniziale la Roma prende il comando del gioco con Florenzi e Kolarov altissimi pronti a sfruttare lo spazio a fondo campo creato da Under ed El Shaarawy che dall’esterno si spostano in posizioni più centrali.

Di Francesco decide di attaccare stabilmente con cinque uomini, i due terzini altissimi oltre al tridente, più Pastore e Strootman sempre a rimorchio, esponendosi al rischio (calcolato?) delle ripartente Granata, non riuscendo però a concretizzare la supremazia territoriale a causa di un’eccessiva lentezza e mancanza di precisione nell’ultimo quarto del campo (da non dimenticare comunque i 3 legni colpiti dai Giallorossi).

Determinante nel secondo tempo gli ingressi di Cristante per Pastore nel porre rimedio ai contropiedi Granata, e di Kluivert (argento vivo) nel tridente offensivo finalmente in grado di creare superiorità numerica da situazioni di 1 vs. 1.

 

Conclusioni

La Roma possiede un impianto di gioco solido e di sicuro affidamento nel quale inserire gradualmente i nuovi arrivati, tra i quali il più in difficoltà è apparso essere oggi Pastore, spesso fuori ritmo o alla ricerca della posizione. Allo stesso tempo dimostra di soffrire il 352 basso, occupando troppo lentamente gli spazi offensivi e soffrendo le (rare) ripartenze avversarie.

Il Torino se da un lato erige un muro cercando di portare a casa il primo preziosissimo punto, dall’altro rinuncia a sfruttare le qualità dei suoi uomini migliori, costringendo Belotti e Iago ad estenuanti e vane volate di 70 metri.

 

 

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